>Nella sede del Rotary club di Sanluri, Gigi Abis, sindaco di Sardara dal 1972 al 1978, ha presentato il suo nuovo libro “Sardara e le sue terme”, un testo di oltre 150 pagine che si ripromette non solo di raccontarne la storia, ma di andare oltre attraverso commenti, osservazioni e curiosità, il tutto accompagnato da una ricca galleria fotografica. Ripercorre la storia delle terme di Santa Mariaquas dal 1892, anno dell’arrivo nell’area termale di Filippo Birocchi, un giovane droghiere veneto, arrivato a Sardara alla ricerca di minerali e invece ha trovato l’acqua calda di Santa Maria, al 2009 con l’inizio dell’era moderna, passando per la gestione di Maria Laura Mossa. «Una straordinaria imprenditrice», dice di lei l’autore, «che in tanti anni di attività non solo ha dimostrato che le proprietà terapeutiche delle acque di Santa Mariaquas non sono seconde a nessuno, ma ha contribuito a far classificare Sardara fra le città termale. Una cittadinanza onoraria meritatissima».
Gigi Abis ha ricordato come è nato l’idea di scrivere il libro. «Tutto cominciò in modo casuale, quando un giorno incontrai Angelo Maxia. Due ex sindaci di Sardara incontrandosi e dialogando arrivano per una serie di motivi a parlare delle Terme, cavallo di battaglia del paese. Così a un certo punto, dopo che io continuavo a rispondere alle domande che mi rivolgeva sulla storia delle Terme, mi consigliò di mettere per iscritto gli episodi e gli aneddoti che conoscevo. Inizialmente non presi sul serio l’idea di scrivere un libro, se non che con l’andare del tempo mi resi conto che tutte quelle storie mi tornavano alla mente durante la notte, quando insonne ricordavo le vicende, e allora rendendomi conto che il libro lo stavo già scrivendo nella mia testa, decisi di mettere tutto per iscritto».
Dopo due anni dall’incontro con Maxia, nei quali non è mancata un’intensa attività di ricerca storica che ha visto impegnato l’autore del libro nel recupero di vecchi documenti e di testimonianze, viene pubblicato “Sardara e le sue Terme”. Alla presentazione del libro presenti anche l’attuale sindaco di Sardara, Roberto Montisci, e l’amministratore delle Antiche Terme di Sardara, Giovanni Corona, che in un suo intervento ha ricordato l’importanza dell’avere un bene così prezioso nel territorio, sia a livello della qualità delle acque, eccellenti, che trovano pochi riscontri in Europa e il cui uso in ambito sanitario è un vero toccasana, sia per quanto riguarda il turismo nell’Isola.
La struttura, al cui interno lavorano circa 130 persone nel pieno della stagione, tutti provenienti dall’area limitrofa al comune, conta infatti 36.000 visitatori all’anno, nonostante la limitatezza del polo termale, facendo spesso il tutto esaurito nei week-end. Gli incassi della vendita delle copie del libro, avuti nella giornata della presentazione, verranno devoluti dall’autore al Rotary club, al fine di contribuire al progetto di ricerca contro la Sla.
Fabiola Corona
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