Giampaolo Caboni, il collezionista di radio a galena


di Fulvio Tocco
A Serrenti, una persona che durante la sua vita professionale ha fatto il ragioniere, sin da ragazzo si è appassionato al meccanismo della radio a galena. La galena è un minerale, un solfuro di piombo appartenente al gruppo omonimo. Il nome deriva dal greco mare calmo. Questa radio, per funzionare non ha bisogno né di corrente elettrica né di altra forma di energia. Tale tipologia di radio costituito da un circuito di sintonia elementare e poche altre parti, chiamato "radio a galena" dal nome del minerale utilizzato per la rivelazione del segnale radio. Giampaolo Caboni è uno dei pochi detentori di tante radio a galena. Forse nell’isola è l’unico a coltivare questa passione. Ai curiosi che vanno a visitare il suo “museo” personale, Giampaolo non lesina le informazioni sul funzionamento su quell’oggetto ormai misterioso per molta gente. “Per poter ascoltare questo radio ricevitore privo di alimentazione esterna e senza alcun tipo di amplificazione del segnale, mi son dotato di una buona antenna, composta da due fili lunghi, sopra il solaio di casa mia e di una cuffia telefonica per l'ascolto: il magico oggetto mi consente in modo semplice di captare voci e musiche. Su queste radio ho acquisito la dimestichezza per poterle riparare o assemblare autonomamente”. Non essendo alimentata, infatti non necessita né di batteria né di rete elettrica, la radio a galena può essere ascoltata solo in cuffia. La prima radio Giampaolo Caboni, classe 1945, la comprò all’età di 17 anni in Piemonte attraverso la ditta Becco, che vendeva per corrispondenza i suoi prodotti. La Becco era una ditta che in qualche modo anticipava la commercializzazione dei prodotti tipo Postalmarket che successivamente è stata un'azienda commerciale italiana, leader nazionale nella vendita per corrispondenza. Ma la sua passione non si è ancora affievolita: “quando capita, di queste radio ne acquisto a ancora a Cagliari nel mercatino di Viale Trento, a volte funzionano a volte non funzionano proprio e le utilizzo per pezzi di ricambio o per costruirne delle altre di sana pianta La radio a galena è per antonomasia il ricevitore radio più semplice e più piccolo che si possa concepire. Si può ascoltare solo con le cuffie. In passato si poteva ascoltare sulle frequenze di Rai 1 e di Rai 2. Spesso capitava di poterla sintonizzare su Radio Tunisi. “Io la usavo soprattutto la notte e la mattina ne pagavo le conseguenze in termini di lucidità. Spero che i miei timpani non siano rovinati del tutto a causa di questa straordinaria passione. Ora questa radio prende solo la frequenza di Rai 1, pochissime volte in estate, Radio Tunisi. Ma sono convinto che in futuro non ci rimarranno più frequenze per poterla utilizzare”. Come capita spesso alle persone curiose ha coltivato un hobby originalissimo che oggi può far sorridere i giovani abituati a manipolari ben altri strumenti tecnologici. Attualmente, quando col cellulare si hanno le notizie e la musica a portata di mano, questa sua passione potrà far sorridere ma negli anni Sessanta era una possibilità riservata a pochi.

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