Futuro post coronavirus, Fase 2? Uscite scaglionate per fasce d'età


di Gianni Vacca
La Fase 2 dell'emergenza Coronavirus che dovrebbe iniziare il 4 maggio,  condizionale in questo caso  più che mai  d'obbligo, non sarà un "rompete le righe" generalizzato e universale ma un lento e graduale ritorno alla normalità. La Task Force, il gruppo di esperti nominati dal governo  studia  diverse possibili soluzioni che possano nella massima sicurezza mettere nuovamente in moto economia e rapporti sociali. Dal 4 maggio verrà sicuramente allentato il "lockdown" con il ritorno alle attività produttive e la riapertura, pur con mille precauzioni, di negozi e delle attività dei liberi professionisti. Dovrebbe essere "ammorbidita" la quarantena  e gli ultimi a poter uscire di casa dovrebbero essere i cittadini con più di 70 anni in modo particolare quelli che soffrono di patologie croniche. Probabile l'eliminazione  della autocertificazione cartacea  che sarebbe verosimilmente sostituita da un app dove inserire i propri dati e la propria situazione sanitaria. Possibile in questo caso, come già sperimentato con successo in altri paesi (vedi Corea del Sud), il monitoraggio costante degli spostamenti e gli eventuali contatti avuti in caso di positività. Sicuramente confermate le regole del distanziamento sociale e l'uso di guanti e mascherine.

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