Il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione della ex colonia “Casa al mare Francesco Sartori” così come da progetto presentato dalla società Riva di Scivu di Renato Soru rappresenta sicuramente un’occasione storica per Arbus. Vedere così Funtanazza e ciò che rimane della più imponente e moderna colonia estiva forse mai realizzata in Europa, spezza Il cuore e la mente. Per questo da qualche giorno un gruppo di giovani arburesi “Per chi ama Funtanazza” ha lanciato tramite il canale “Change.Org” e l’utilizzo dei social una petizione popolare affinché l’ex colonia di Funtanazza possa, con una veste adeguata ai tempi, tornare a splendere nel nome di Francesco Sartori e di quanti hanno lavorato nelle miniere del territorio. La raccolta firme vuole servire da stimolo affinché chi di dovere, in questo caso in primis le forze politiche, mettendo da parte inutili campanilismi, arroccamenti ideologici o di partito uniscano le forze per arrivare a un obiettivo comune e improcrastinabile per tutti: il via libera al progetto che può rappresentare il primo importante anello per la rinascita economica del territorio. L’adesione finora a conferma di quanto il problema sia sentito, è stata massiccia. Il progetto piace, rimane però la paura (giustificata) che dopo aver superato indenne il giudizio dell’Ufficio Tutela del Paesaggio della Regione Sardegna le lungaggini burocratiche o eventuali “trappole” disseminate lungo il restante iter procedurale possano in qualche maniera rallentarne o interromperne un percorso che se realizzato offrirebbe al paese sotto il profilo occupazionale una vera e propria boccata d’ossigeno. Inoltre farebbe sicuramente da apripista anche ai possibili e probabili recuperi di altre numerose potenzialità attualmente in “stand by” come l’ex Villaggio Valtur e la borgata di Ingurtosu.
Il Progetto.
Si parla di un'elegante struttura a 5 stelle dove sono previste 68 camere, 6 suite con piscina privata, una enorme sala convegni (meeting room) da 240 posti, un percorso di talassoterapia, una Spa su due livelli e un ristorante. La ricostruzione del nuovo immobile ne confermerebbe la lunghezza, come la precedente di 90 metri ma ne abbasserebbe l’altezza portandola da 30 a 23 metri con conseguente riduzione anche della volumetria complessiva che si fermerebbe a soli 35mila metri cubi. La parte demaniale della battigia sarà completamente risanata e bonificata con l’abbattimento delle numerose strutture ancora presenti che rappresentano nell’attualità elementi di forte pericolo per chi frequenta quel tratto di litorale.
I promotori della petizione invitano dunque ad aderire all’ importante iniziativa depositando la propria firma sul sito : “Change.org – Torniamo a far splendere la colonia di Funtanazza”.
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