Il suo Torpedone e Trapiantati fa sorridere, sorridere e riflettere su un tema cosi profondo e intimo come quello dei trapianti e della donazione.
Francesco Frisco Abate rende poi tutto estremamente leggero ed esilarante. Anche quando dialoga con il pubblico che con lui ride fino alle lacrime. Perché Francesco è un bravissimo giornalista e scrittore ma sa tenere bene anche il palco e sa comunicare e dialogare egregiamente con il suo pubblico. A Sanluri, ospite nella biblioteca comunale, ha fatto ridere e commuovere i lettori accorsi ad ascoltarlo.
Ha riferito come è nato il suo Torpedone e Trapiantati, che racconta di una gita a Bosa dell’allegra comitiva che fa capo all’associazione trapiantati di Cagliari.
A grande richiesta si è soffermato anche a parlare della sua precedente fatica: Mia madre e altre catastrofi anticipando l’uscita del libro tradotto in sardo: Oia o ma. Non ci resta che regalarcelo. (a. co)