Fondazione “Guspini per la vita”: raggiunto l'accordo tra il Comune e la cooperativa Clessidra


di Mauro Serra
  Con una transazione, che prevede il pagamento di 400mila euro, si chiude il contenzioso iniziato nel 2008 a seguito di un’ingiunzione della cooperativa La clessidra nei confronti del comune di Guspini per il mancato pagamento di servizi prestati alla comunità alloggio e di altri servizi alla Fondazione Guspini per la vita. Il consiglio comunale, riunitosi il 13 aprile, ha deliberato di accettare una transazione che ha visto trasformare il debito iniziale contestato di 1.655.471,47 in soli 400.000 euro pagati dalle casse comunali alla Cooperativa la Clessidra di Villacidro. Da parte del comune, in primis il sindaco Giuseppe De Fanti, c’è stata soddisfazione in quanto la chiusura della lite legale ha posto termine a un contezioso che avrebbe potuto portare l’amministrazione comunale a dover sborsare in futuro una cifra di otre 3.600.000 euro. Tutti i consiglieri hanno votato in favore dell’accordo, anche se da parte di alcuni, e in particolare dell’assessore Marcello Fanari, è stato chiesto esplicitamente che sia avviata una causa di risarcimento danni nei confronti di coloro che hanno gestito la fondazione causando una voragine di debiti. La minoranza, compatta, al momento del voto si è allontanata dall’aula al fine di contestare la decisione dell’amministrazione. «Il nostro gruppo ha scelto di non partecipare alla votazione del punto riguardo la transazione perché è solo la maggioranza dell'Amministrazione che si deve accollare la responsabilità, che certamente a noi non ci appartiene» ha detto in aula il capogruppo della minoranza Marcello Pistis. La delibera sconcerta l’opinione pubblica poiché la spesa di 400.000 euro di fondi comunali impoverisce le casse che appartengono a tutta la cittadinanza guspinese, che vedrà ridotti servizi di pertinenza comunale pari alla cifra che il comune ha dovuto sborsare. Certamente l’accordo si reso necessario dopo le numerose sentenze, che si sono sostituite alla mancanza di linee guida sulla responsabilità delle Fondazioni, sancendo che non c'è una divisione di responsabilità tra Fondazione e Comune ma bensì un rapporto di immedesimazione organica. «La vicenda ha dei nomi e dei cognomi, la colpa non è di tutto il Pd, - ha detto in conclusione prima del voto Marcello Fanari - la responsabilità di coloro che hanno causato il danno verrà delegata agli organi competenti». Un passaggio politico scuro e amministrativo discutibile è stato il commento di molti guspinesi che hanno commentato la scelta di chiudere un debito contratto nel 2008 dopo quasi quindici anni con la speranza che i colpevoli siano perseguiti nei modi previsti dalla legge.  

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