Fondo Unico a 100 milioni, una scelta che dà certezza ai Comuni
Di Maurizio Onidi
Approvata dal Consiglio Regionale, giovedì 29 gennaio, la legge finanziaria regionale, accogliendo una richiesta centrale per i territori che prevede l’aumento del Fondo Unico per i Comuni fino a 100 milioni di euro. «Un risultato significativo, che abbiamo cercato continuamente negli ultimi anni e maturato in questi giorni nel corso del confronto in aula e grazie al contributo delle proposte avanzate da Anci e Cal» dichiara il consigliere regionale Alberto Urpi. «L’approvazione dell’aumento del Fondo Unico: dimostra che il lavoro fatto in questi mesi e le richieste che abbiamo avanzato sono state finalmente ascoltate. Con tutto il gruppo Sardegna al Centro 20/20 avevamo proposto questo stesso aumento già nel 2023 e lo abbiamo riproposto anche nel 2024 e nel 2025, senza ricevere allora risposte positive dalla maggioranza. Negli ultimi anni il Fondo Unico aveva infatti subito una progressiva riduzione, passando dai 100 milioni del 2023 a stanziamenti sempre più bassi, mentre i costi a carico degli enti locali continuavano ad aumentare: energia, assistenza sociale e sanitaria, trasporti, rifiuti, manutenzioni. Oggi» prosegue Urpi «Si prende finalmente atto di quanto il Fondo Unico sia determinante per la vita dei Comuni. Senza risorse certe gli enti locali non riescono a programmare, spesso non riescono nemmeno ad approvare i bilanci nei tempi previsti e sono costretti a rinviare interventi essenziali per i cittadini. Quando le istituzioni ascoltano le esigenze dei territori e le proposte che arrivano dall’Aula» conclude Urpi «Si ottengono risultati utili per la Sardegna. Per questo salutiamo positivamente questo passo avanti e continueremo a lavorare per rafforzare il ruolo dei Comuni e la qualità dei servizi offerti ai cittadini».
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