Dobert Gnahoré[/caption]
Negli stessi spazi dell’Auditorium sarà operativo dalle 16 tavolo del progetto "Green Library – 170 Libri per la Sostenibilità. Biblioteche di pubblica lettura per l'Agenda 2030", mentre alle 19 aprono l'area ristoro curata dalla Cooperativa Pescatori e lo stand per i piccoli assaggi del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano.
Poi, alle 21, luci e amplificatori accesi al Teatro Civico di Terralba per il concerto della cantante, ballerina, percussionista e cantautrice ivoriana Dobet Gnahoré, una delle stelle più brillanti e talento tra i più sorprendenti dell'attuale panorama musicale africano, capace di rivisitare in chiave moderna suoni e suggestioni afropop della Costa D'Avorio in nuove e entusiasmanti direzioni. Vincitrice di un Grammy nel 2010, la Gnahoré è famosa per i suoi sorprendenti passi di danza, la potente presenza scenica e lo stile vocale ricco di emozioni. In Sardegna proporrà un repertorio che spazierà anche per il suo sesto album, "Couleur", pubblicato per l'etichetta Cumbancha nel 2021, lavoro capace di rompere con i suoi stili acustici passati, per creare un disco pieno di groove ballabili, ritmi elettronici, agili linee di chitarra elettrica e accattivanti melodie.
A causa della ridotta capienza del teatro, potranno assistere al concerto esclusivamente gli spettatori che si sono prenotati dal 15 settembre fino alle ore 17.30 del 19.
SABATO SIPARIO ALLA PESCHIERA MAR'E PONTIS
Per la sua ultima giornata, sabato primo ottobre, il festival pianta le tende alla Peschiera Mar'e Pontis, un vero e proprio pezzo di storia della Sardegna, e in particolare di quella dei pescatori di Cabras. Primo appuntamento in agenda alle 17.30 con la tavola rotonda "Cultura, una soluzione sostenibile". Gran finale, alle 21, con la cantante maliana Oumou Sangaré, considerata una delle più grandi e influenti voci africane, sul palcoscenico per chiudere in bellezza la prima edizione del Festival delle Peschiere.
SVILUPPO SOSTENIBILE
È lo sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l'Agenda 2030, un piano di azione che ingloba diciassette Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (sconfiggere la povertà; sconfiggere la fame; salute e benessere; istruzione di qualità; parità di genere; acqua pulita e servizi igienico-sanitari; energia pulita e accessibile; lavoro dignitoso e crescita economica; imprese, innovazione e infrastrutture; ridurre le disuguaglianze; città e comunità sostenibili; consumo e produzione responsabili; lotta contro il cambiamento climatico; vita sott'acqua; vita sulla terra; pace, giustizia e istituzioni solide; partnership per gli obiettivi) in un grande programma d'azione per un totale di 169 “target” o traguardi.
IL BOSCO DEL FESTIVAL
Il rispetto per l'ambiente e le sue tematiche si misura anche su piccole azioni concrete. Nasce così la collaborazione con l'azienda tessile Mariantonia Urru di Samugheo, che metterà a disposizione una serie di tappetini realizzati con gli sfridi della lavorazione al telaio, in piena economia circolare. I tappetini si potranno acquistare al festival e il ricavato sarà interamente investito nella piantumazione di alberi, attraverso la piattaforma Treedom, dal 2014 Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali. Il progetto coniuga infatti il benessere dell'ambiente con lo sviluppo delle popolazioni locali oltre che contribuire ad abbattere le emissioni di CO2 prodotte dal festival. Obiettivo è ampliare il bosco del festival, composto attualmente da 70 alberi piantati col progetto Suonoverde.
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