Festa in onore di Sant’Antonio Abate


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>Il 16 gennaio si terrà la festa in onore di Sant’Antonio Abate, eremita, vissuto nei primi secoli dopo Cristo e morto all’età di 106 anni. È noto nell’Isola come “Santu Antoni de Su Fogu”. A Gonnosfanadiga i festeggiamenti in onore del santo, che è anche protettore degli animali, hanno avuto inizio il 17 gennaio dell’anno 2000, festa voluta e incentivata dall’allora parroco della chiesa B. V. di Lourdes don Tarsillo Podda, in accordo con i sacerdoti delle altre parrocchie don Liberale Carta, giuda della parrocchia del Sacro Cuore, don Tarcisio Ortu, parroco della chiesa Santa Barbara e da un Comitato di circa 200 persone che elessero presidente Giovanni Demelas, attualmente in carica. La popolazione, con una partecipazione di massa senza precedenti, ha dato vita a una nuova festa popolare. Il successo ottenuto nel primo anno ha consentito di ripetere la festa per il 16° anno ininterrottamente. Sant’Antonio, a causa lavori che si protraggono nella chiesa della Madonna di Lourdes, dovrà emigrare presso la parrocchia del Sacro Cuore, (e ciò viene vissuto come un segno dei tempi nei quali tante persone, per motivi diversi, sono costrette a lasciare la propria terra). Il parroco don Giorgio Lisci per la seconda volta celebrerà alle ore 17,00 la S. Messa in onore del Santo. A dimostrazione che l’idea avuta nell’anno 2000 dai Sacerdoti e dal Comitato sia stata recepita dalla popolazione è sufficiente citare i diversi gruppi che nel corso di questi 16 anni hanno acceso diversi falò, quasi in forma di gara tra loro. L’intervento del Sindaco Fausto Orrù ha messo tutti d’accordo, facendo sì che sovrintenda il presidente Giovanni Demelas, in collaborazione con altre quattro associazioni locali. Sarà seguito il programma che prevede la celebrazione della Santa Messa, la processione, con l’accompagnamento della banda musicale Giacomo Puccini, partirà dalla chiesa e raggiungerà l’area del falò che sarà acceso nei pressi della strada che conduce alla chiesa di Santa Severa o dell’oratorio (da definire). Seguiranno la distribuzione del pane benedetto e dell’immagine del Santo, l’accensione e la benedizione del fuoco e degli animali. Don Giorgio a proposito della festa in onore di Sant’Antonio ha detto” oltre a mantenere la tradizione e la devozione, è significativo il fatto che la celebrazione comune percorra la via tracciata dal Sinodo Diocesano che richiama le Comunità perché viva nel contempo le tradizioni e le feste”. Francesco Zurru gonnos s. antonio ddd

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