Nel primo trimestre di quest’anno le esportazioni delle piccole imprese manifatturiere della Sardegna sono cresciute di quasi il 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, generando un giro d’affari per 91milioni di euro. Molto bene il settore alimentare (+11%), exploit del Sud Sardegna e ottimo andamento della provincia di Nuoro. È questo il risultato del dossier dell’ufficio studi di Confartigianato Imprese Sardegna, che ha analizzato i dati Istat, sulle esportazioni delle micro-piccole e medie imprese dell’isola, nei primi tre mesi dell’anno in corso, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. [caption id="attachment_70713" align="alignleft" width="250"]
Antonio Matzutzi[/caption]
«Le imprese sarde credono nelle potenzialità dei mercati esteri, necessario proseguire lungo questa strada» dichiara Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna «Siamo molto contenti di questi dati che, per certi versi, ci sorprendono ma che ci fanno vedere in termini positivi il futuro andamento delle vendite sui mercati esteri anche se, non dimentichiamolo, sono rilevazioni pre-lockdown. In ogni caso, tutto conferma l’impegno dei nostri imprenditori per l’internazionalizzazione, per il miglioramento della qualità dei prodotti, e per l’apprendimento di nuove tecniche di vendita e di conoscenza dei mercati esteri».
«Le imprese hanno sempre più “fame” di iniziative sull’export» continua Matzutzi «e quindi è da apprezzare lo sforzo che ogni singola azienda sta facendo anche sul fronte della formazione. Per affacciarsi sui mercati esteri, infatti occorrono competenze che non tutte le realtà hanno. Speriamo che, passato questo brutto momento di emergenza, con la Regione si possano riprogrammare le attività formative e proporre nuovi bandi sull’internazionalizzazione».
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