Entro la fine dell'anno al via i lavori per la costruzione del nuovo ospedale di San Gavino


di Gian Luigi Pittau
«I lavori per il nuovo ospedale da 200 posti partiranno entro la fine del 2019». Parola di Maddalena Giua (nominata di recente direttore della Assl di Sanluri) ora che è stata pubblicata sul sito dell’Ats la determinazione dell’approvazione del progetto definitivo del nuovo nosocomio che rappresenterà una risposta concreta ai bisogni di salute di tutti i cittadini del Medio Campidano e della Marmilla. I soldi ci sono da tempo perché l’opera che costerà 68 milioni di euro è stata già finanziata dal ministero dello sviluppo economico. «L’appalto», sottolinea Maddalena Giua «è stato fatto con la massima trasparenza e ha superato tutti i ricorsi presentati. Ora manca solo il progetto esecutivo e la ditta vincitrice dell’appalto, la Toscana Inso, ha 90 giorni di tempo per presentarlo e ci sarà subito la firma del contratto. A quel punto i lavori potranno partire di sicuro entro la fine dell’anno. Sarà un’opera di fondamentale importanza per l’intero territorio e, oltre ai 200 posti del nuovo ospedale, nel nosocomio esistente potranno trovare spazio posti a lunga degenza. Sarà la struttura più moderna costruita in Sardegna secondo criteri innovativi e funzionali». Il nuovo ospedale sorgerà a poche decine di metri da quello attuale in un’area di 10 ettari che avrà tantissimi spazi verdi e che sarà di facile accesso grazie alla presenza della vicina stazione ferroviaria e alle fermate degli autobus. Si tratta di un risultato importante anche per Antonio Onnis, direttore uscente della Assl di Sanluri che ora è stato nominato commissario straordinario dell’azienda ospedaliera di Perugia:  «L’opera, come da contratto, dovrà essere ultimata in 26 mesi. Gli azionisti del nuovo ospedale sono i cittadini». Non mancheranno le ricadute economiche in particolare per San Gavino ma anche per l’intero territorio: «La ditta vincitrice dell’appalto», aggiunge Maddalena Giua, «assumerà manodopera locale e, oltre alla cura dei cittadini, ci sarà un importante indotto lavorativo anche per le imprese del territorio. Nell’ospedale attuale e nel territorio ci sono tantissimi professionisti che già oggi si dedicano con passione e competenza al loro lavoro». Da tempo i sindacati fanno fronte comune e sono in prima linea per sottolineare l’importanza del nuovo ospedale: «Quest’opera», sottolinea Edoardo Bizzarro, segretario territoriale della Cisl, «è fondamentale in un territorio in cui la popolazione invecchia sempre di più». Sulla stessa linea Mario Sollai, segretario territoriale della Uil: «Nell’attuale ospedale molti reparti sono in sofferenza: solo il nuovo ospedale permetterà di  garantire un servizio sanitario in ambienti idonei. In più ci sarà una ricaduta positiva per le imprese del territorio». In prima linea anche Ercole Colombo, segretario territoriale della Cgil funzione pubblica: «Abbiamo sempre richiesto il nuovo ospedale insieme ad altri servizi. È un riconoscimento del diritto alla salute per tutti i cittadini del Medio Campidano e della Marmilla».

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