Foto Marina Alessi[/caption]
Tornando all’attore romano, tenere alta l’attenzione per un tempo così lungo, significa una sola cosa: spettacolo ben strutturato. Questa è la sua vera dimensione e lo ha rimarcato: ospitate, fiction, parti importanti in alcuni film, non gli hanno reso giustizia. Il parallelismo è d’obbligo, con il suo mentore Proietti, che vive a contatto con il pubblico. Televisione e cinema faranno guadagnare di più, ma Brignano, ha bisogno del contatto con la gente. La settima arte è un’invenzione meravigliosa, ti fa conoscere in tutto il globo, ma sei distante dalle emozioni vere. Certo, si tratta di due cose ben diverse: l’una non esclude l’altra. Ma un vero uomo di spettacolo avverte l’esigenza del confronto diretto: questo conta. E se qualche volta i tempi non sono quelli giusti, di “partitura”, meteorologici e tecnici, poco importa. Gli show, dove il pubblico può sentire e toccare con mano, tutta una gamma d’emozioni, sono impagabili. Come ascoltare un disco e vedere un concerto, sotto il palco, non in tivù. Abbiamo bisogno di ridere, abbiamo bisogno di cantare e anche di piangere, Ne abbiamo un disperato bisogno: tangibile. Ritrovarci tra di noi. I commenti tra gli spettatori, almeno di quelli a fianco a chi scrive, erano di persone stanche della politica, della malasanità, del mal costume, della cafonaggine , dell’indifferenza. Sembrava, la struttura metallica con “Poltroncine di velluto plastificato” (Brignano), una grande tavolata dove tutti stavamo a dì: volemmose bbene. Brignano e gli altri del suo rango, sembra quasi, vadano alla ricerca dell’umanità perduta. Della semplicità delle cose, come il negozietto sotto casa (lo avevano i suoi), che vendevano frutta di stagione. In un mondo artefatto, imbruttito da beghe di palazzo, schiamazzi condominiali, risse stradali e bestemmie da scantinato, abbiamo necessità, subito, di ricompattare le fila. E il pubblico, ordinato, che entra allo spettacolo di ieri notte, ha dato un senso di cambiamento. Il vero cambiamento non è quello che (non) avviene nelle cabine elettorali. Ma dentro di noi:
Quando ci rendiamo conto che ci serve un po’ “ di leggerezza e di stupidità” (crf. Battiato.)
Ps.
Le battute di Brignano? Quando torna andate a vederlo.
Le scriverei io, ma ho “paura” che mi denunci per plagio.
Marcello Atzeni
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