Le persone autentiche a differenza di quanto succedeva in passato vengono maggiormente accettate ora, non vengono isolate o combattute, vengono ascoltate, seguite, comprese, aiutate. Pensiamo ad esempio alla differente accettazione sociale di stati civili alternativi al tradizionale matrimonio di oggi nel 2019, in confronto all’accettazione e il sostegno 20/30 anni fa. L’attuale diffondersi delle famiglie non tradizionali odierne non deve trarre in inganno, non significa che oggi non si ama più e nel passato si, confondendo l’amore con lo stare insieme finchè morte non li separasse. Ci si separava magari silenziosamente in casa con scuse socialmente accettate per non affrontare le difficoltà della libertà, dell’emancipazione da ruoli prestabiliti e destini segnati; una libertà allora oggettivamente più limitata di oggi, specie per le donne. Ecco quindi che l’autenticità diventa il motore della crescita personale degli individui e conseguentemente di tutto un territorio, un’era storica e sociale. Accettare che esistano realtà differenti dalla nostra ci spinge a crescere e ad accettarle se non addirittura a imitarle.
Una delle tecniche di mediazione per evitare i conflitti delle persone autentiche è ad esempio l’ironia che permette di sdrammatizzare provocazioni più o meno velate e di incanalarle verso canali immediati e ironici che suscitino un sorriso evitando contrasti aggressivi fisici e/o verbali, distendendo gli animi.
Concludiamo con una considerazione spesso addotta dai promotori dell’autenticità: è vero che essere autentici con le proprie emozioni può essere recepito diversamente dagli altri che ci circondano e la possibilità di deludere gli altri per perseguire i nostri sogni è un rischio ( quasi una certezza) che dovremmo accettare il prima possibile, saremo noi però a decidere se scegliere di puntare dritti verso i nostri obiettivi o limitarci per non deludere nessuno, accettando continui compromessi.
Dott.ssa Alice Bandino
psicologa, psiconcologa
www.psygoalicebandino.it
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