Dopo 25 anni è ancora giro di Sardegna


di Sandro Renato Garau
Giovedì 26 febbraio si è svolta la seconda tappa del giro di Sardegna, Oristano-Carbonia. Una tappa che ha attraversato i saliscendi del sud - ovest dell’isola tra mare, dolci colline e borghi minerari in una giornata quasi primaverile. I circa 120 corridori appartenenti a squadre provenienti dalla Germania, Usa, Austria, Emirati Arabi e italiane, con i loro accompagnatori sono partiti da Oristano per raggiungere Carbonia. Il percorso ha attraversato la pianura di Arborea per giungere al borgo di Marceddì e alla sua laguna sino a sant’Antonio di Santadi. Dai due borghi di pescatori la strada è diventata più impegnativa, sono iniziati, infatti i saliscendi che hanno condotto, passando per l’altro borgo, quello di Gennas, al cuore delle antiche miniere di Montevecchio in comune di Guspini. Uno strappo di 8,5 km ha portato i corridori al 1° gran premio della montagna situato a Genna de Sciria, a quota 459 m., tra Montevecchio e Arbus. La carovana, accolta da un folto pubblico, ha attraversato il paese di Arbus per raggiungere Fluminimaggiore e continuare la sua corsa verso il colle di Bugerru, il valico di Monte Cani, Nebida, Gonnesa, Bacu Abis e chiudersi tra una folla festante a Carbonia. È stata e sarà la 2^ tappa, con i suoi 136,3 Km, la più breve di questo 3° Giro che non si correva in Sardegna da 25 anni. Iniziato nel 1958, ha visto passare sulle strade sarde tutti i ciclisti italiani e stranieri che hanno fatto la storia di questo sport. La 1^ tappa, quella d’esordio, da Castelsardo a Bosa, nel nord-ovest dell’isola, lunga 189,8 Km ha visto la vittoria in volata di Nicolo Garibbo del Team UKYO. La 2^ se la è aggiudicata in volata Davide Donati della Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies che in classifica generale conquista la seconda posizione alle spalle di Gianmarco Garofoli del time Soudal Quick-Step. Venerdì 27 febbraio, si correrà la terza tappa. Il percorso lungo 168.1 km con partenza da Cagliari e arrivo a Tortolì si svolgerà a sud, sulla costa orientale sarda. Saranno ancora l’accoglienza della gente sarda, le dolci colline e l’azzurro del mare ad accompagnare i corridori e la carovana nei giorni di questo 30°Giro.  

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