Domani giovedì 18 luglio al Museo dei menhir nel palazzo Aymerich di Laconi, inizio alle 19, 30, duplice appuntamento. S’inizia con la conferenza “Dall’uva selvatica agli spumanti”: i vitigni autoctoni “unicum della Sardegna”. Gianni Lovicu, Onofrio Graviano e Luca Demelas, ricercatori dell’ Agris, parleranno degli antichi vitigni sardi: come il Cannonau bianco dell’Ogliastra, la Granatza per la Barbagia e il Lacconaggiu (o Arremungiau) per il Sulcis. “Nel pozzo nuragico di “Sa Osa”, vicino a Oristano, datato 1400 avanti Cristo, sono stati rinvenuti dei vinaccioli che testimoniamo un quadro varietale riconducibile a una viticoltura evoluta”, questo scrive Gianni Lovicu, che domani, assieme a due suoi colleghi, parlerà in maniera esaustiva dell’argomento. E qui si è nel campo scientifico.
Dopo una pausa con degustazioni di prodotti locali, alle 22, Giorgio Murru (direttore del Museo), parlerà de “La filigrana d’oro e il mito delle Janas”.
La voce di Murru sarà accompagnata dalle foto di Nicola Castangia e Maurizio Cossu. Successivamente, sul maxi schermo, verranno proiettate le immagini della lavorazione della filigrana a opera di Pierandrea Carta, uno straordinario maestro orafo.
Insomma una serata interamente dedicata alla Sardegna, raccontata in un oasi meravigliosa, il palazzo Aymerich di Laconi.
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