Domani, 17 febbraio, Gonnosfanadiga commemora le vittime del bombardamento americano del 1943


Sono trascorsi  settantasei anni  da quel tragico  17 febbraio del 1943.  I bombardieri americani  lanciarono  centinaia di bombe sul paese, che provocarono 120 morti e 350 feriti.  Da allora sono stati scritti fiumi di parole, senza mai sapere la vera causa di tanta recrudescenza su una popolazione inerte. Domenica 17 febbraio alle 10.30, nella parrocchia del Sacro Cuore,  il parroco don Giorgio Lisci celebrerà la Santa Messa in suffragio delle 120 vittime. Dopo la messa,  in corteo, accompagnati dalla banda musicale "Giacomo Puccini", autorità civili e militari e comuni cittadini raggiungeranno la piazza XVII Febbraio dove il primo cittadino deporrà una corona d’alloro davanti al monumento dedicato alle vittime del bombardamento. Saranno presenti i testimoni di quella giornata di morte: Barbara Diana, Caterina Uccheddu e il maestro Antonio Garau, quest'ultimo ferito proprio durante il bombardamento. Stefania Pusceddu

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