Successivamente il corpo è stato identificato. Era il marito dell’intestataria dell'autovettura, un disoccupato cinquantacinquenne di Villaperuccio. L'uomo, dopo aver trascorso la serata in un chiosco della località balneare in compagnia di amici, verso le 20.35 si era allontanato, da solo, alla guida dell’automobile, inoltrandosi nell’isolata stradina campestre che collega Porto Botte alle saline di Sant’Antioco. Dopo aver percorso circa tre chilometri, per cause in corso di accertamento nell’eseguire verosimilmente un’imprudente manovra rimaneva coinvolto in un incendio che distruggeva completamente l’autovettura e ne provocava la morte, mentre cercava di abbandonare il veicolo senza però riuscire a mettersi in salvo, soccombendo al fumo e alle fiamme.
Per le indagini, si recavano sul posto carabinieri di San Giovanni Suergiu, Narcao e Santadi, del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Carbonia, unitamente agli specialisti della prima e seconda sezione del nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari, che oltre a sentire numerose persone informate dei fatti, operavano accurati rilievi tecnici e fotografici.
Presente anche il medico legale e il pubblico ministero, che hanno disposto l’esame autoptico del cadavere, che sarà eseguito lunedì alle 09,30 nella camera mortuaria della clinica universitaria di Monerrato.
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