Dedicata a Carlo Dore e Maurizio Orrù la sede Anppia di Cagliari


Festeggiati gli 80 anni dell’ANPPIA e agli scritti antifascisti di Carlo Dore e Maurizio Orrù ai quali è stata intitolata la sede dell'Associazione di Cagliari
Dedicata a Carlo Dore e Maurizio Orrù la sede Anppia di Cagliari

 

All’interno della manifestazione dedicata agli 80 anni dell’ANPPIA e agli scritti antifascisti di Carlo Dore e Maurizio Orrù è stata presentata al folto pubblico la targa con la titolazione della sede di Cagliari ai due dirigenti dell'Associazione prematuramente scomparsi. Presenti le vedove dei due storici dirigenti alle quali Spartaco Geppetti e Serena Colonna, rispettivamente presidente nazionale dell',Anppia e segretaria generale hanno offerto un omaggio floreale a nome di tutti gli iscritti all’associazione. 

All' incontro organizzato dall’Anppia Sardegna che si è tenuto a Cagliari, nei locali della Fondazione del Banco di Sardegna, il17 aprile hanno partecipato oltre ai vertici nazionali, i massimi esponenti regionali dell’Associazione, con il presidente Alberto Bocchetta, il vicepresidente Lorenzo Di Biase, il segretario Ignazio Usai e il dirigente regionale Paolo Concas anche in veste di segretario sezione di Guspini unitamente alla dirigente Guglielmina Ortu, del direttivo della sede guspinese. 

Numerosi gli interventi dei relatori coordinati da Alberto Bocchetta a cominciare dal sindaco di Cagliari Massimo Zedda che dopo i saluti istituzionali ha ricordato alcuni incontri che ebbe coi due dirigenti Dore e Orrù. Ha fatto seguito l'intervento di Spartaco Geppetti che oltre ai saluti degli antifascisti aderenti all’Associazione ha parlato dell’Anppia che quest’anno festeggia i suoi primi 80 anni, illustrandone l'importanza per i valori che racchiude, valori sempre attuali e necessari per la vita democratica del paese. Ha inoltre portato all’attenzione del pubblicoi alcuni ricordi personali su Maurizio Orrù e Carlo Dore. Ha fatto seguito l'intervento di Lorenzo Di Biase che ha parlato del suo profondo legame personale con entrambi i dirigenti, lungo quasi un trentennio. In particolare, ha posto l’accento sull’impegno di Carlo come scrittore di libri storici e soprattutto di Maurizio come giornalista dell’Antifascista, la rivista dell'Associazione, che ha sempre visto la pubblicazione di suoi articoli, non solo su figure storiche dell’antifascismo sardo ma anche portandone l’attualità e i problemi attualissimi della Sardegna. Dedicati agli scritti dei due dirigenti anche  l'intervento di Massimo Dadea che ha sottolineato l’importanza dei numerosi libri scritti di Carlo Dore,  editi da Anppia Sardegna, evidenziandone la bontà della scrittura e la capacità di sintesi. Una scrittura veloce, di facile lettura e assimilazione che invita il lettore a leggere il libro tutto d’un fiato. Accorato l'intervento di Gianmario Selis, ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna che ha sintetizzato i loro sessant’anni di conoscenza, l’esperienza che ha accomunato entrambi in Consiglio regionale, la stima reciproca e “le sfiancanti a volte discussioni non solo politiche”. Molto sentito e apprezzato da tutti per il pathos col quale ha portato all’attenzione di tutti i personali ricordi. Anche Giancarlo Ghirra  ha parlato dell’impegno, come consigliere comunale, di Dore e delle sue battaglie in Consiglio comunale. Maria Paola Morittu, dell’associazione Italia Nostra ha ricordato l’impegno ambientalista di Carlo Dore come avvocato che portò alla vittoria di alcune cause che segnarono snodi importanti per la difesa dell’ambiente e per la sua tutela. Infine., a nome della famiglia Dore è intervenuto il figlio Giovanni che ha parlato del rapporto col padre, del suo insegnamento, della sua grande eredità morale che ha lasciato ai figli e ai nipoti illustrandone l’impegno nella lunga carriera di avvocato, durata ben 60 anni. Non sono mancati gli interventi del pubblico con le testimonianze dell'editore Aldo Brigaglia che ha parlato dei suoi numerosi incontri con l’avvocato Dore per curare le numerose pubblicazioni e raccontare alcuni aneddoti. Andrea Dore, fratello dl Carlo, a conclusione degli interventi ha posto l’accento sulla figura di Carlo nella famiglia, nell’impegno profuso senza sosta né tentennamenti all’interno dello studio legale, soprattutto dopo la tragica e prematura scomparsa del padre, nel cui studio Carlo aveva iniziato a lavorare come avvocato. Andrea ha ricordato il fortie legame che lo univa a Carlo al punto che, ha precisato Andrea «Quando divenni padre chiamai mio figlio Carlo».

L’Anppia per l’occasione ha allestito una mostra con la rivista L’Antifascista e con tanti libri scritti da Carlo Dore e da Maurizio Orrù ma anche da Lorenzo Di Biase e da Salvatore Pirastu, libri che sono offerti ai partecipanti. Tante le persone che hanno colto l'invito del presidente regionale Alberto Bocchetta a iscriversi all'Anppia. 

(foto Francesca Mu)

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