>Affermare che si realizzano grandi cose a piccoli passi non è solo un modo di dire, una frase di circostanz, ma è forse la più veritiera descrizione del grande successo raggiunto dalla scuola materna non statale della comunità evaristiana di Serramanna. È del tutto normale e naturale che in una scuola le insegnati avviino coi bambini dei progetti di formazione, si costruiscano percorsi di condivisione ed apertura al territorio, ma forse un risultato così positivo è arrivato inaspettatamente. Tutto è cominciato nel duemilaquattordici con la pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione e del Miur di un bando di concorso rivolto alle scuole al quale le insegnanti hanno pensato di partecipare ed individuato come oggetto le api ed il loro indispensabile ruolo nella natura ed in parallelo il riflesso così significativo nella nostra vita di tutti i giorni. Sentire l’insegnante raccontare come il progetto denominato “Api..amo” sia nato e si sia arricchito di contributi di partecipazione incuriosisce ed entusiasma, dalla formazione in aula dei bambini si è arrivati alle visite guidate prima degli allevatori di api e produttori di miele, poi della candelaia e della rivenditrice di ortofrutta, dove i bambini hanno potuto capire quali effetti devastanti possono derivare dalla scomparsa delle api e dalla conseguente assenza di impollinazione, quanti frutti e prodotti non potremo più mangiare. Nella sua semplicità e chiarezza il progetto ha conquistato subito le famiglie ed ha conquistato anche la giuria del concorso tanto da selezionarlo fra i progetti vincitori. Vincita del progetto presentato congiuntamente da tutte le scuole della comunità evaristiana con le sue altre due altre sedi di Bauladu e Donigala. Tanto è stato già scritto sul contenuto del progetto ma l’aspetto che le insegnanti non si stancano mai di sottolineare è proprio il contributo del territorio, in particolare di diversi imprenditori locali, aderenti al Progetto Inveritas, senza il cui sostegno anche economico la scuola non avrebbe potuto perseguire un obiettivo così ambizioso. Il viaggio all’ExPo di Milano, per presentare il progetto-documentario al mondo, è stata un’esperienza di arricchimento personale per i bambini e professionale per le insegnanti, l’unico neo purtroppo l’impossibilità per tutti i bambini e le famiglie di partecipare. Ma la grande rete di collaborazioni costruita e la metodologia utilizzata nell’apertura delle attività all’esterno con il coinvolgimento delle famiglie e delle imprese ha premiato il corpo docente e tutta la scuola con una meritata visibilità e risonanza mediatica. L’anno scolastico in corso inoltre si è aperto con una positiva sorpresa, la scuola è stata sorteggiata e ha potuto partecipare a Napoli all’inaugurazione dell’anno scolastico alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella. Due uscite oltremare nello stesso anno solare. Forse è solo una coincidenza o forse è un riconoscimento, ma la scuola materna ha registrato una crescita di iscrizioni per l’anno in corso e ha dovuto chiudere in anticipo per raggiungimento della capienza massima di bambini le iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Un grande traguardo ed al tempo stesso una nuova partenza per un nuovo progetto, stavolta triennale, che con rinnovato entusiasmo e forte dell’esperienza vissuta si costruisce anch’esso un passo alla volta, e proprio il tempo ne sarà il protagonista Elena Fadda
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