“È sicuramente desiderio e volontà di tutti avere nuovamente un Ateneo aperto e vissuto come merita da studentesse, studenti, docenti, ricercatori, personale, Erasmus, Visiting professor - spiega la professoressa Del Zompo - ma altrettanto grande è il senso di responsabilità sociale che ci impone di contribuire a mantenere alto il controllo della pandemia, eliminando tutte le situazioni a rischio, per evitare che quanto fatto finora risulti vano e per il rispetto dovuto alle tante, troppe, persone che sono decedute, e che purtroppo continuano a mancare, a causa dell’infezione da Covid-19 e alle loro famiglie. Con la massima prudenza e nel rispetto delle regole sanitarie ci troviamo pertanto ora ad affrontare insieme una nuova fase, ognuno nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie competenze, per rendere l’Ateneo più efficace e più efficiente”.
Gli studenti - secondo quanto approvato dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione - saranno chiamati ad optare per la presenza o la distanza prima dell’avvio dell’Anno Accademico e la loro scelta sarà vincolante per l’intero semestre. Se il numero degli studenti che opteranno per la didattica in presenza supererà la capienza massima delle aule, ciascuna Facoltà provvederà a definire un sistema di turnazione.
L’Ateneo, attraverso il Centro EFIS, sta sviluppando un’applicazione denominata “ApPosto” per la prenotazione delle lezioni in presenza da parte degli studenti, che è stata illustrata agli organi collegiali da Gianni Fenu, delegato di Ateneo per l’ICT.
Dal mese di settembre i servizi di tutorato di orientamento, di tutorato disciplinare e di Counseling psicologico, garantiti durante la fase 2 in modalità a distanza, riprenderanno in modalità mista, in presenza previo appuntamento e nel rispetto delle norme di igiene e distanziamento e a distanza attraverso i canali già utilizzati durante la Fase 2.
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