“Creare un luogo idoneo a ospitare eventi sportivi di carattere nazionale e internazionale”


di Antonio Obinu
Le consultazioni amministrative di Domenica 16 Giugno a Cagliari hanno sancito la vittoria al primo turno di Paolo Truzzu (candidato per il centrodestra) con il 50,12% rispetto aFrancesca Ghirra (centrosinistra) 47,78% e Angelo Cremone (Verdes) 2,10%.  Altro dato importante è stata la percentuale dei votanti, appena il 52% degli aventi diritto al voto. A quindici giorni  dalla sua proclamazione ho incontrato il neo sindaco Paolo Truzzu al quale ho rivolto alcune domande ad iniziare dalla bassa percentuale di votanti, rispetto anche all’ultima consultazione. Come commenta una così bassa affluenza? Personalmente ritengo che esercitare il proprio diritto di voto è la base di ogni forma di democrazia, chi non partecipa ha già perso; detto questo sono anche del parere che l’astensionismo delle ultime consultazioni abbia delle attenuanti. Innanzitutto la data scelta, il 16 Giugno per Cagliari e per il suo clima sarebbe stato più indicato per un eventuale ballottaggio. Domenica scorsa a Cagliari faceva molto caldo. Ancora, questa è la quarta volta che i cittadini cagliaritani sono chiamati alle urne negli ultimi mesi: si è iniziato a gennaio con le elezioni suppletive alla Camera; proseguito le regionali a febbraio; lo scorso 26 maggio le Europee e adesso per il rinnovo del Consiglio comunale. Anche questo potrebbe aver influito negativamente. Ribadisco però il concetto che bisogna sempre andare a votare e decidere così in prima persona i nostri amministratori, sia a livello locale che nazionale. Il concerto di Vasco Rossi alla “Fiera” ha ancora una volta posto il problema di un luogo in città dove poter organizzare simili manifestazioni; negli anni passati eventi di questo tipo venivano organizzati anche all’Anfiteatro Romano oppure all’Arena Grandi Eventi.  Qual è il suo punto di vista? Sono tutti spazi che possono essere utilizzati, seppure con finalità differenti; è chiaro che il concerto di Vasco non si possa fare all’Anfiteatro Romano con una capienza massima di circa 3000 posti. Il sito è sicuramente molto ricercato soprattutto dagli artisti, ma va pensato e reso fruibile rispettandone le peculiarità. L’Arena grandi Eventi è stato un flop e non credo sia da riproporre: elevati costi di gestione a fronte di una acustica pessima. I locali della Fiera Campionaria non sono di proprietà del Comune; c’è però un accordo di programma per la riqualificazione e valorizzazione in tal senso dell’intera area. Non va infatti dimenticata la costruzione del nuovo stadio che potrebbe essere deputato a ospitare anche questo tipo di eventi. A proposito di stadio, possiamo parlare della situazione degli impianti sportivi in città? Già in campagna elettorale ho sempre detto che la riqualificazione della Fiera deve essere legata ad un progetto di completamento della cittadella sportiva: il Palazzetto dello Sport, possibilmente nuovo, il nuovo stadio, il Campo Coni, la piscina e il potenziamento degli altri spazi presenti congiuntamente alla costruzione altre strutture ricettive così da creare un luogo idoneo a ospitare eventi sportivi di carattere nazionale e internazionale come per esempio i Giochi del Mediterraneo o le Universiadi. Appuntamenti che oltre a portare in città centinaia di persone tra atleti, addetti ai lavori e tifosi costituirebbero un volano per lo sviluppo economico della città. Penso a quello che è stata la Coppa America per la città spagnola di Valencia. Cagliari potrebbe diventare un luogo ideale per le manifestazioni veliche internazionali che saprebbero rendere la città ancora più viva e più fruibile dai turisti.

© Riproduzione riservata