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Francesco Diana[/caption]
Il perdurare della Pandemia Covid-19, con la scia di decessi che si porta appresso, tenendoci rintanati in casa ci costringe a impiegare il nostro cervello per lo svolgimento di attività diverse, per metterlo al riparo dagli stress quotidiani generati dalle notizie che quotidianamente lo bombardano costantemente.
Tuttavia, durante le nostre ricerche finalizzate al conseguimento di quanto premesso, ci siamo voluti soffermare in particolar modo su quelle riguardanti la provenienza del Coronavirus Covid-19.
La nostra ricerca in tal senso ci ha portato a costatare che la maggior parte delle pestilenze che hanno colpito l’umanità, specie negli ultimi decenni, ha avuto origine dal conflittuale rapporto uomo-animale: “L’aviaria” a causa di alcuni uccelli; la “Endra” dal cavallo; la “Sars” da alcuni tipi di suini e in particolare dallo Zibetto (animale carnivoro che vive in prevalenza nei monti dell’India e della Cina, dal pelo forte e ruvido di colore grigiastro con macchie nere); la “Mers” dai cammelli e, per ultimo, il “Covid-19” a causa dei Pipistrelli.
L’agente primario responsabile dell’attuale Pandemia, sarebbe quindi il Pipistrello il quale, però, non sarebbe responsabile della propagazione sull’uomo avvenuta, secondo le tesi scientifiche più accreditate, tramite altri animali a tutt’oggi sconosciuti, che avrebbero agito come vettore.
A tal proposito sono in molti a sostenere che la propagazione del virus sarebbe partita dall’area mercantile di Wuhan in Cina, dove si possono acquistare animali vivi e cibo esotico, considerati di particolare pregio per i consumatori cinesi.
Detta ipotesi, in attesa delle necessarie verifiche, sarebbe sostenuta anche dall’Istituto Superiore di Sanità, poiché fondata sul fatto che due dei Coronavirus portati dai pipistrelli, condividono in larghissima parte la sequenza genetica delle precedenti epidemie, trasmesse all’uomo attraverso un altro animale utilizzato come vettore.
A fronte della suddetta ipotesi, che sembrerebbe la più accreditata, se ne fanno tante altre, alcune delle quali dai contorni fantascientifici.
Fra queste, quella che appare più attendibile, attribuisce la propagazione del Covid-19 alla malaugurata e incauta fuga di alcuni pipistrelli dai laboratori scientifici di Wuhan, dove si stava compiendo una specifica ricerca sul virus in questione.
Alcuni pipistrelli, fra quelli adeguatamente manipolati ai fini della ricerca, sarebbero sfuggiti al controllo degli studiosi, andando a infettare gli animali vettori che, in un secondo momento, avrebbero trasmesso il virus all’uomo.
A tal proposito si sostiene anche che le Autorità cinesi, a corrente del fatto, avrebbero colpevolmente e con estrema leggerezza nascosto al mondo l’accaduto, ritenendo di poter controllare all’interno della Cina l’eventuale propagazione o, come sostenuto da qualcuno, per paura di comunicare al mondo ciò che, di fatto, sta avvenendo, purtroppo, di questi tempi.
Un’altra ipotesi, decisamente dai contorni fantascientifici, attribuirebbe agli Stati Uniti la responsabilità di quanto accaduto i quali, come sostenuto anche da alcuni componenti del Governo cinese, avrebbero agito in tal senso per punire la Cina e gli Stati suoi amici, fra i quali anche l’Italia.
Il fatto sarebbe accaduto in occasione dei “Giochi Militari Mondiali”, svoltisi proprio a Wuhan dal 18 al 27 ottobre dello scorso 2019, nel corso dei quali alcuni militari statunitensi, all’uopo infettati dal virus, lo avrebbero trasmesso scientemente agli altri partecipanti.
Un’altra ipotesi, anch’essa fantascientifica (?), attribuirebbe il diffondersi del virus a un complotto interno della Cina stessa, frutto di un evidente dissidio fra le due principali fazione del partito comunista cinese, ma ragionevolmente non se ne conosce la finalità.
Tutte le ipotesi descritte in precedenza, sono state pesantemente smentite dagli studi compiuti da Kristian Andersen, professore ordinario d’immunologia e microbiologia alla Scripps Researc; Robert Garry, della Tulane University; Edward Holmes, dell’Università di Sydney; Andrew Rambant, dell’Università di Edimburgo e W.Ian Lipkin, della Columbia University i quali, all'unisono, hanno sostenuto che il Covid-19 è il prodotto dell’evoluzione naturale del genoma di “Sars” e “Cov-2.
Al cospetto di tale illuminato parere, si disperdono nel vuoto tante altre concezioni frutto di fantasia o di superficiali osservazioni. Navigando nel grande vuoto del sapere, in certi ambienti cinesi, ci sarebbe chi asserisce che le osservazioni effettuate in proposito, hanno permesso di accertare che la diffusione del virus rallenta in presenza di temperature comprese fra i 10 e i 18 gradi centigradi; al contrario si diffonde maggiormente in presenza di temperature comprese fra i 2 e i 4 gradi centigradi. Sono, comunque, solo ed esclusivamente delle supposizioni.
L’unica cosa certa riguarda la responsabilità del Pipistrello!
Ovviamente, allo scopo di evitare che a qualcuno venga in mente di farsi giustizia da se, andando a sterminare i chirotteri che nelle notti d’estate solcano i nostri ambienti urbani, riteniamo utile ricordare che il Pipistrello è una specie protetta, sia in campo comunitario che in quello nazionale!
In Sardegna, in particolare, la cattura dei Pipistrelli è severamente vietata ai sensi dell’art. 29 della L.R. 28 aprile 1978, n. 32.
Per il resto non possiamo che augurarci che la Scienza riesca a dare, quanto prima, delle risposte concrete ai tanti interrogativi in campo, perché siano adottate le misure capaci di arginare la pandemia in corso, triste flagello per la popolazione mondiale.
Per tutti noi, che scienziati non siamo, l’impegno al rigoroso rispetto delle norme di volta in volta dettate dalle competenti Autorità, con la certezza di uscirne ancora una volta vincitori!
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