“Correre per Arbus e le miniere di Montevecchio”, esame superato


È Luigi Leotta  dell’Atletica San Sperate con il tempo di 50’ e 16’’a salire sul gradino più alto del podio e scrivere così  per primo il proprio nome sull’albo d’oro della “Correre per Arbus e le miniere di Montevecchio”. L’Atletica San Sperate insaziabile concede il bis con un suo tesserato anche nel settore femminile dove a prevalere con il tempo di 1h 2’ e 29’’ è la brava  Stefania Fais. Bene anche gli atleti locali  che grazie alle buone performance di Anna Vacca, quarta assoluta e prima di categoria, Silvia Largiu e Claudia Armas seconde nelle rispettive categorie e Simone Armas sedicesimo assoluto,  portano a casa risultati più che lusinghieri. [caption id="attachment_27041" align="alignleft" width="500"] Gli atleti dell'Asd Atletica Arbus[/caption] La 1^ Edizione della gara podistica “Correre per Arbus e le miniere di Montevecchio”fortemente voluta dalla Asd  Atletica Arbus e dalle amministrazioni comunali di Arbus e Guspini che alla manifestazione hanno puntato per l’ennesima  promozione del territorio, supera dunque a pieni voti lo scotto del noviziato. Massima la soddisfazione tra gli organizzatori della manifestazione, che come ricorda il presidente dell’Asd Atletica Arbus Maria Pina Mura «è nata con l’intento di rilanciare ad Arbus, dopo anni di assenza dal palcoscenico regionale, questa particolare disciplina sportiva, la prima e la più antica del mondo, fatta di sudore e tanta fatica ma anche in grado di richiamare tantissimi appassionati». PERCORSO E GARA Il tempo piuttosto capriccioso e inclemente ha imposto temperature piuttosto basse e a sprazzi abbondanti quanto inopportuni  rovesci. A prevalere però , e su questo non c’erano dubbi, sono stati la bellezza del teatro di gara ricavato nella spettacolare provinciale  Arbus-Montevecchio ricca di eccezionali testimonianze di archeologia mineraria e di scenari mozzafiato e il percorso, tecnicamente perfetto e stimolante ma  a tratti decisamente impegnativo,  che ha messo  a dura prova la bravura degli atleti. Partenza e arrivo in viale Gramsci, fronte Istituto Alberghiero. Centodieci  atleti  impegnati nella distanza di km 13,400 hanno preso parte alla corsa competitiva. Dopo un breve tratto all’interno dell’abitato la corsa è stata indirizzata verso il suggestivo borgo di Montevecchio che raggiunto e attraversato nella parte storica più interessante è poi lasciato per far rientro ad Arbus. Duro, durissimo lo strappo nei due versanti che ha portato gli atleti verso il passo Genn’e Sciria, tratto che ha determinato una vera e propria  selezione che ha poi caratterizzato la gara. In parallelo una cinquantina di persone prendono parte alla camminata ludico-motoria lunga appena sette chilometri con  giro di boa posizionato a metà percorso all’altezza del  Villaggio Righi. A fine gara podio per i vincitori, medaglie e applausi per tutti e gran  finale di meeting in allegria con il pranzo sociale aperto a tutti preparato dalla sapiente arte culinaria dello chef Pier Paolo Argiolu. Gianni Vacca

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