Coronavirus, quando ripartono le gare di ciclismo?


di Antonio Obinu
La cosiddetta fase 2 di programmazione per il superamento della crisi epidemiologica è rivolta anche a consentire una graduale ripresa delle attività sportive, sia professionistiche che dilettantistiche. Nello specifico DPCM il Governo da le indicazioni su cosa sia possibile fare e su cosa sia ancora vietato, ma al momento l'unica data certa è la ripresa del calcio professionistico mentre per gli altri sport di gruppo compresa la partitella a calcetto tra amici non è stata ancora presa alcuna decisione: tutto dipende dalla ormai tristemente famosa curva dei contagi. [caption id="attachment_70630" align="alignleft" width="300"] Gabriele Porta[/caption] Seppure con fatica si è riusciti a stilare il calendario del Campionato e della Coppa Italia, ma nelle altre discipline gli allenamenti sono individuali e soprattutto non è stata ancora decisa una data di inizio. Per capire meglio quale sia la situazione nel ciclismo ho sentito Gabriele Porta; l’atleta guspinese corre per la società bresciana Delio Gallina Colosio Eurofeed nella categoria élite under 23, l’anticamera del ciclismo professionistico. Può descriverci come è stata la sua stagione fino ad oggi? Come da programma nel mese di Febbraio sono stato impegnato in alcune competizioni in Francia, poi avrei dovuto calibrare la preparazione per le corse a tappe in modo tale da raggiungere il massimo della forma in corrispondenza del Giro d’Italia. I programmi sono stati poi annullati a causa del regime di lockdown dovuto all’emergenza Covid e quindi sono tornato in Sardegna. Come ha proseguito la preparazione? Durante la quarantena mi sono allenato esclusivamente sui rulli, circa due ore al giorno. Adesso abbiamo ripreso secondo schemi più tradizionali; seguo una tabella di lavori concordata con la squadra: salite e pianura per un totale di circa cinquecento chilometri alla settimana. Quando possibile preferisco i percorsi lungo la costa perché più ventilati. Siamo a Giugno e il caldo inizia già a farsi sentire. Come sono cambiati i programmi per la stagione in corso? Per adesso non c’è nessuna comunicazione ufficiale; al momento è previsto il Giro di Romagna verso la metà di Agosto e a seguire il Giro d’Italia calendarizzato per la fine del mese, ma questo è solo un calendario provvisorio. Tutte le indicazioni ufficiali le troviamo comunque sul sito ufficiale della federazione, www.federciclismo.it. Quali sono le difficoltà principali allo stato attuale? Per stilare un programma internazionale ci devono essere gli accordi tra gli stati, per poter favorire l’arrivo delle squadre degli altri paesi qui in Italia e contestualmente permettere a noi di competere fuori dal nostro confine. Al momento è tutto fermo: ho avuto modo di sentire un mio compagno di squadra ungherese ed uno cubano, ma anche in quelle nazioni sono sospese tutte le attività. Per quanto concerne le gare nel territorio nazionale? Anche i vincoli per gli spostamenti tra le regioni impediscono il poter ipotizzare un qualunque calendario: se dovessi seguire infatti un regime di quarantena al rientro da una gara, perderei di fatto gran parte del lavoro fatto compromettendo così la stagione. Non resta che augurare un grosso in bocca al lupo a Gabriele e a tutto il mondo dello sport nella speranza che questa situazione vada progressivamente migliorando e che tutti noi si possa quanto prima ritornare alla normalità.

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