Coronavirus, i laboratori di analisi privati restano aperti


di Marcello Atzeni
  Il coronavirus impera e a causa della sua diffusione, con una situazione molto difficile da connotare, le Asl, come è risaputo, meglio i suoi poliambulatori, rimarranno aperti solo per le visite urgenti. Tutte le altre sono rimandate a data da destinarsi. Chiusi quindi gli studi medici e chiusi anche i laboratori di analisi chimico cliniche della ASL.  In una situazione di emergenza, praticamente da panico nazionale, si apre comunque almeno un piccolo spiraglio. [caption id="attachment_65496" align="alignleft" width="346"] Enrico Tinti[/caption] Enrico Tinti di San Gavino, biologo e presidente dell’Associazione sarda dei laboratori d’analisi privati, Federlab Sardegna, invita alla calma e fa di più, “Noi, responsabili di una branca della sanità privata, rimaniamo aperti, anche per le analisi di routine. Stiamo cercando di aiutare il sistema sanitario nazionale in un momento di grande sofferenza. Lavoreremo ancor più del solito. Tendiamo la mano alla Regione sarda, però abbiamo bisogno da parte loro, per proteggere noi e i nostri pazienti, di mascherine e disinfettanti. Abbiamo difficoltà a trovare prodotti idroalcolici, come Amuchina e similari. Quando le acque sono agitate, bisogna fare fronte comune. Noi siamo disposti a collaborare, a tappare una falla. Il mio invito, ripeto, è anche quello di stemperare i toni, di essere meno allarmistici. La salute, ovvio, è basilare, viene prima di tutto. Ma con tutte queste restrizioni si stanno creando altri danni alla società. Di tipo economico”. Il messaggio di Tinti è fin troppo chiaro. La chiusura o il parziale utilizzo di attività commerciali e ricreative, sta creando danni al tessuto economico. In alcuni casi si parla già di licenziamenti. Il lavoro è drasticamente calato. Essere responsabili è, oltre che auspicabile, arrivati a questo punto, anche un obbligo. Meno giustificabile il panico che serpeggia tra molte persone. Panico chiama panico, tranquillità chiama tranquillità. La nottata passerà, come sono passate tutte le altre. Manca la pazienza. Ovvero l’ingrediente migliore per venir fuori da una situazione difficile, certo, ma non di impossibile gestione.

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