"Si ribadisce che Anci Sardegna ha, secondo il proprio Statuto e la propria natura giuridica, un ruolo di raccordo fra i comuni e di sollecitazione per gli organismi regionali- spiega il presidente Emiliano Deiana, senza peraltro ricoprire ruoli decisionali nelle azioni di Contrasto al Covid-19 delegate allo Stato e alla Regione né di ambire ad averne o di possedere notizie riservate oltre a quelle che escono dai canali ufficiali".
Queste le principali richieste che Anci Sardegna ha concordato coi sindaci e che rivolge al Presidente Solinas:
- Canale diretto delle rappresentanze istituzionali degli enti locali (Anci Sardegna, Cal, sindaci comuni capoluogo) col Presidente della Regione o con gli Assessori delegati sulle questioni di maggiore rilevanza e incidenza su salute e ordine pubblico;
- Canale diretto per i sindaci e i comuni con le strutture tecniche della Regione che si occupano di Covid-19. Occorre, in maniera indifferibile, migliorare la cinghia di trasmissione fra il centro e la periferia;
- Comunicazione diretta di ATS coi sindaci sede di ospedale per condividere tutte le informazioni relative alle strutture ospedaliere;
- Presenza h. 24 del Direttore di Anci Sardegna o suo delegato nella Centrale Operativa della Protezione Civile;
- Software per la condivisione coi comuni e le prefetture delle anagrafiche dei soggetti sottoposti a quarantena ex Ordinanza n. 5 del Presidente della Regione.
- Comunicazione in tempo reale da parte dell'Ats ai sindaci delle positività al Covid-19 già dal primo tampone. Anche i sindaci hanno il dovere alla riservatezza delle informazioni e alla tutela della privacy.
-Inasprimento dei controlli nelle aree a maggiore pressione antropica (città e aree costiere) e coordinamento con le Prefetture sulle azioni di controllo;
- Distribuzione dei DPI per il personale medico e paramedico, per i medici di famiglia che opera negli ospedali secondo le prescrizioni di sicurezza;
- Distribuzione, attraverso la Protezione Civile Regionale, dei DPI per i comuni, le organizzazioni di protezione civile locale, la polizia locale, gli addetti del TPL, gli operatori socio sanitari delle Cooperative che operano anche attraverso i Plus nei servizi alle persone più fragili;
- Sollecitazione da parte del Presidente della Regione agli organismi preposti ad effettuare controlli a tappeto nei luoghi di lavoro privati circa il rispetto degli accordi recentemente siglati fra il Governo e le organizzazioni sindacali.
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