sulle migrazioni transnazionali in Sardegna. Gli interventi saranno, rispettivamente, di Giampaolo Atzei, Costantino Di Sante, Stefano Alberto Tedde, Daniele Sanna, Flavio Conia e Francesco Bachis.
COLONIZZAZIONI E CITTA'. La seconda sessione presieduta da Francesco Soddu, sabato 30 dalle 9,30, si aprirà con la relazione di Giampaolo Salice: un inquadramento di lungo periodo sulle colonizzazioni interne in Sardegna nell’età moderna. Walter Falgio riporterà i contenuti inediti della memoria del progettista sardo Giuseppe Marongiu sulla fondazione della città di Carbonia. Maria Luisa Molinari ed Erica Luciano tratteranno il tema dell’esodo giuliano e della mancata colonizzazione dei campotostari a Fertilia, mentre Valeria Deplano illustrerà i risultati della sua ricerca su migranti, profughi e coloni provenienti dalla Tunisia nell’ambito dei progetti di trasformazione territoriale della Sardegna. Alle 12.30 ci sarà la proiezione del documentario “Terra Strangia” di Nicola Marongiu e di Cinzia Carrus, Über Pictures 2018, presentato da Antonella Casula dell’Archivio storico del Comune di Oristano.
ARBOREA. Luciano Marrocu presiederà la terza sessione interamente dedicata ad Arborea. Maria Luisa Di Felice si occuperà delle fonti orali per la storia della bonifica e della colonizzazione della città nuova, Paolo Sanjust delle trasformazioni del paesaggio rurale e del paesaggio urbano. Alessandro Mignone farà il punto su bonifiche e migrazioni interne a Mussolinia di Sardegna tra il 1928 e il 1933. I coloni ad Arborea tra mito e realtà dal ventennio fascista all’Italia repubblicana è il tema dell’intervento di Alberto Medda mentre Stefano Pisu si occuperà delle fonti cinematografiche sulla Piana di Terralba. Chiuderà il convegno la proiezione in anteprima del documentario “De limo fertilis resurgo. Una nuova comunità tra bonifica, migrazioni e mezzadria: alle origini di Mussolinia di Sardegna-Arborea” sempre di Alessandro Mignone, alle 20,30 al Teatro dei Salesiani in piazza Maria Ausiliatrice.
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