I Shardana non eran tutti guerrieri, anzi eran soprattutto pescatori e fondàrono villaggi sul mare, veri porti-villaggi, come Karalis, Nora, Bithia, Solki, Tarros e Cornus. Già nel IV sècolo a. C. eran conosciute e molto richieste le “sardine” che venívano esportate in tutte le terre del Mediterràneo, come c’informa Aristòtele (anche se le informazioni vèngono quasi sempre di terza mano per quanto riguarda i suoi scritti). In ogni caso il nome e il pesce era dappertutto. E pensiamo ai tanti nomi della Spagna dove, con le sardine, ci sono anche gli àsini e la felicità. Èccone alcuni: sarda (che vuol dire, oltre che “sardina”, “pesciolino di fiume”, “bosco cespugliato”, “stuoia di giunchi”); sardana (ballo catalano); sardés-sardessa (aggettivo che si riferisce ad una regione franco-catalana, ma signífica anche “sardo-sarda” , della “Cerdagna”, dell’ísola nostra); sardañoy (gioioso); sardenar (“giudicare”, ma anche “condannare”); sardón (luogo di sterpi); sardesco-sca (“scontroso-sa, ma anche “àsino-a”) e cosí via. Sono tutti nomi che ripòrtano alla parola “Shardana”. Per quanto riguarda la pronuncia di “Sha”, alcuni studiosi sono convinti che quella originale fosse “Scià” (ossía Shardana dovrebbe pronunciarsi Sciardana). Penso che non sia stato fàcile per loro conóscere il suono, la pronuncia esatta, l’ortoepía di questa parola cosí scritta, Shardana (che in lingua italiana Sardana si pronuncia), per me non è fàcile come síano giunti a capire, dopo milleduecent’anni prima di Cristo e ancora altri duemila, che la pronuncia giusta sia invece “Sciardana”. Certo è però che, in Italia, Shardana si legge ordinariamente e sicuramente cosí come se si leggesse Sardana, non rinuncio a ripèterlo. Almeno cosí ci hanno insegnato le nostre grammatichette. E certamente fanno testo i tanti buoni scrittori che c’inségnano a pronunciare italianamente la parola. E Raimondo Carta Raspi, uno dei migliori intellettuali della Sardegna, giornalista e saggista, scriveva “i Shardana” ed perciò chiaríssima la pronuncia “Sa” della parola, poiché è preceduta dall’artícoli “i”; e l’ha scritta in tal modo decine e decine di volte. E siamo in buona compagnía. Scrive alla stessa maniera anche lo studioso Doro Levi, ricco di conoscenze profonde d’Archeología clàssica e collaboratore esimio di chiara penna dell’Enciclopedía italiana Treccani che, nella sua esposizione sui “pòpoli del mare”, indicando i Shardana, scrive esattamente “i Shardani”. Piú italiano di cosí! Ciò conferma che la parola Shardana – Shardani, come attesta l’articolo determinativo usato, si legge, si pronuncia nell’único modo corretto, cosí come è scritto, appunto, con l’acca muta, che non modífica affatto la pronuncia dell’esse che la precede. Pertanto chi ci impedisce di scrívere Sardana, cosí come si scrive Sardegna, Sardo ecc…?
Non è supportata da nessuna lògica la lettura Sciardana. Per quanto mi riguarda, sono stato il suggeritore dei miei amici villacidresi,i fratelli Gianni e Àngelo Saíu (Roberto era giovaníssimo e Francesco, òttimo chitarrista di sangue e originale compositore, non era ancora nato) che, ancor oggi noti, ma divisi, formàrono un gruppo musicale di grande successo in tutti gli anni Sessanta fino agli anni Novanta dello scorso sècolo, nella scelta del loro nome, che è proprio questo con tanto di artícolo: I Shardana. Ne scrisse, allora, Giàcomo Serreli, inserèndoli nel suo “Sardegna rock” del 1991 e, anche lui, giustamente scrisse “i Shardana”, nonostante l’iniziativa della loro “guida” organizzativa avesse americanizzato la pronuncia in Sciardana: The Shardana.
Basterebbe lèggere qualche riga in piú in un qualsíasi píccolo enchiridio grammaticale di ortoepía italiana senza disturbarsi cerebralmente negli anfratti senza fine delle originarie pronunce che, oggi, sono certamente ancora segretamente misteriose ed oscure, anzi, totalmente buie, essendo passati, io credo, piú di tremila anni. E, in fondo, in Sardegna, a Villacidro, i Shardana non sono i pòpoli del mare, sono gli artisti dell’eccellente gruppo musicale di un tempo meraviglioso, l’età dei sogni.
Efisio Cadoni
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