CEAS Ingurtosu e Comune di Arbus, collaborazione confermata


di Gianni Vacca
Una collaborazione che va avanti ininterrottamente dal  2006 quando l’allora giunta guidata da Mondo Angius affidò all’Associazione Zampa Verde a Ingurtosu in comodato d’uso una stanza dei locali “ex mensa degli impiegati” dove trovò sede il CEAS, Centro di Educazione Ambientale e per la Sostenibilità, del quale Zampa Verde è soggetto gestore. Il rapporto di collaborazione iniziato con carattere di provvisorietà si è però pian piano rafforzato fino a diventare grazie alle numerose iniziative poste in essere dall’associazione stessa sempre ben rappresentata da Maria Beatrice Soddu e Daniela Melis, uno dei motori propulsivi e imprescindibili nella gestione e promozione del territorio. Inevitabile dunque la conferma di questo rapporto di collaborazione che in scadenza proprio in questi giorni è stato rinnovato per un ulteriore triennio fino  all’aprile del 2023. La convenzione stipulata sotto forma di scrittura privata prende atto che i finanziamenti della Regione al CEAS sono erogati al Comune quale titolare e liquidati all’Associazione quale ente gestore. Finalità. Attraverso questa convenzione il Comune affida in comodato d’uso gratuito affinché siano destinati a sede del CEAS, i locali ubicati nella frazione di Ingurtosu e precisamente Pozzo Gal quale sede principale e quale sede secondaria, in Piazza Cantina l’ex dopolavoro impiegati. Obiettivo comune delle parti è quello di attivarsi per favorire il rafforzamento della comunità educativa locale, attraverso il potenziamento sia qualitativo che quantitativo delle attività di educazione, informazione, comunicazione e sensibilizzazione , nonché attraverso il CEAS come centro per la sperimentazione didattica ed educativa, sempre in stretta correlazione con le attività del comune e con le reti educative esistenti. Gli immobili concessi devono essere utilizzati dall’Associazione per l’espletamento di attività didattiche, organizzazioni di riunioni, conferenze, mostre, corsi di formazione e l’apertura al pubblico deve essere garantita per dodici mesi all’anno. Di particolare interesse la mostra entomologica che conta circa mille insetti provenienti da tutto il mondo  avuta in comodato d’uso dall’Università di Sassari, fra cui la classe delle api che descrive l’antico allevamento delle stesse e il loro impiego per il bio monitoraggio allestita nei locali dell’ex scuola elementare.  

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