di Dario Frau
Un premio per l’impegno, le capacità e la fermezza di andare avanti per costruire il proprio futuro, con coraggio e forza di volontà. Sono queste, in sintesi, e caratteristiche che hanno contraddistinto Alessio Marras, il giovane neo laureato sardo nel corso del premio “America Giovani”, consegnatogli lunedì 12 settembre nella sede della Camera dei deputati, a Roma. Alessio è tra coloro che hanno avuto un riconoscimento “volto a premiare mille neolaureati delle università italiane con un percorso di eccellenza”.
I vincitori sono stati selezionati dalla Fondazione Italia USA, tramite la banca dati delle università italiane e senza autocandidature, tramite un complesso algoritmo. “Sono stato contattato tramite email dalla Fondazione, un’associazione senza scopo di lucro il cui obiettivo è intensificare i rapporti di amicizia tra Italia e Stati Uniti”, spiega il neo laureato. Un premio speciale e di alta valenza, dunque, per Alessio Marras, 23 anni, di Pabillonis, neo laureato, con 110 e lode, in Lingue e culture per la mediazione linguistica, all’Università di Cagliari con la tesi “African-American vernacular English e hip hop: analisi sociolinguistica del Southern rap”, seguito dalla relatrice Daniela Francesca Virdis.
Disinvolto, gioviale e socievole, ha affrontato il percorso di studi, prima al liceo linguistico Marconi di San Gavino Monreale, tra amicizie, svaghi e passatempi, proprie dell’età, senza trascurare l’impegno scolastico, e poi con un ottimo percorso di studi all’Università di Cagliari.
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Cerimonia di premiazione[/caption]
«Dal 2020, nell’università, sono anche rappresentante degli studenti al consiglio di corso grazie alla lista Reset Unica, un’associazione studentesca progressista, ambientalista, europeista e laica. Alle elezioni universitarie del 2022, sono risultato lo studente più votato nel mio corso di laurea», confida Alessio.
Un ragazzo normale e uno studente speciale, dunque. Con “la testa sulle spalle “si diceva un tempo, con la cognizione di affrontare la vita “in modo responsabile e consapevole”, forse è la definizione più adeguata per lo studente modello e con le idee chiare: «considerando la situazione in cui versa la Sardegna, avevo già progettato un possibile futuro all’estero», confessa.
Una normalità e concretezza, assimilata, anche in una famiglia dai saldi principi, dove il padre Enrico, porta la busta paga, a casa, con il suo lavoro di dipendente in un centro commerciale, e la mamma Simonetta si dedica con responsabilità alla famiglia.
«Mi hanno sempre supportato non solo durante il corso di studi, ma in qualsiasi mia importante scelta di vita, ma nei momenti più difficili, quando bisognava stringere i denti mi sono affidato a me stesso, certo che gli sforzi sarebbero stati ripagati in qualche modo». Come ha reagito la sua famiglia per questo bellissimo risultato? «È la più grande soddisfazione - sottolinea Alessio - che io abbia dato, per via dei loro sacrifici quotidiani, che comprendo benissimo e ho cercato di ripagare nel migliore dei modi».
Impegno e sacrificio. Una convinzione confermata dal premio “America Giovani”, assegnato per il percorso di eccellenza nello studio. Un pensiero e un filo conduttore rimarcato, parecchie volte, anche nel corso della cerimonia, nella Camera dei deputati, dove i funzionari, nel consegnare gli attestati del premio, hanno messo in risalto il merito degli studenti presenti. Gioia, emozione, ma anche soddisfazione per Alessio nel ritrovarsi tra i mille studenti italiani premiati. «Dopo aver metabolizzato, nel tempo, l’importante premio e, avendo visto i volti sorridenti e le belle parole provenienti da amici, conoscenti e sconosciuti, devo ammettere che la soddisfazione è cresciuta ulteriormente. Anche il mio paese ha reagito benissimo e io non posso fare altro che ringraziare tutti: una conferma che la strada intrapresa è quella giusta».
Emozione anche per il luogo dove si è svolta la cerimonia, la Camera dei Deputati: «per me è stato un onore conoscere una sede delle istituzioni della Repubblica italiana», commenta Alessio. Ma la significativa cerimonia e il premio ricevuto vanno ben oltre: al brillante studente pabillonese, è stata assegnata anche una borsa di studio per il Master in Leadership per le relazioni internazionali e il Made in Italy, corso di alta formazione inserito nel programma accademico UNAI (United Nations Academic Impact) delle Nazioni Unite. Dove come docenti, opereranno personalità di rilievo tra cui anche importanti ministri e diplomatici. Un arricchimento formativo considerevole per il futuro di Alessio, “Lo scopo di questo percorso formativo ha come obiettivo la promozione di una nuova cultura della responsabilità sociale intellettuale a livello globale”, come indicato da alcuni punti fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. Contenuti che sono in piena sintonia con le ambizioni dello studente pabillonese: «Mi piacerebbe lavorare come interprete presso le istituzioni europee, oppure come ambasciatore, dato che mediazione e dialogo rappresentano lo strumento migliore per la risoluzione dei conflitti e nelle relazioni internazionali». Ha idee lungimiranti, lo studente premiato, ma anche concrete e chiare, poiché, a breve ci sono altri obiettivi importanti, «prima devo conseguire la laurea magistrale in Interpretazione di Conferenza, questa è la base per il percorso che vorrei affrontare dopo», spiega Alessio.
Intanto, il neolaureato si gode questo premio «mi ha dato una carica per impegnarmi sempre di più: penso che non deluderò quanti hanno riposto fiducia in me». Alessio ha tanti amici, sia in paese sia fuori, e nel congratularsi gli hanno chiesto come ha fatto a raggiungere questo prestigioso risultato. Lui, ha una risposta per tutti, con il suo carattere, aperto e altruista, dà qualche consiglio: «con l’impegno, il sacrifico e una volontà ferrea, si può superare ogni barriera perché spesso, a noi sardi, appare tutto così lontano e difficile, ma abbiamo anche tantissimi talenti in ogni settore: dallo sport alla cultura, passando per l’imprenditoria, quindi non ci devono essere pregiudizi e ostacoli, tutti possono raggiungere traguardi prestigiosi». Un messaggio rivolto, particolarmente, anche ai giovani di Pabillonis, «dovrebbero mettere a frutto le proprie capacità, per aspirare a traguardi importanti e costruire il proprio futuro: nulla è impossibile». Il suggerimento più grande è quello di non mollare, anche quando tutto sembra difficile, e soprattutto, «è importante istruirsi», dice, citando Antonio Gramsci, «una delle figure che più mi ispirano», confida Alessio Marras, uno dei mille neolaureati delle università italiane premiati per la loro eccellenza nello studio.
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