«Oggi scioperiamo con i lavoratori, perché non vogliamo un futuro di precarietà e sfruttamento», continua Mattia, «Le aziende che licenziano e impongono contratti con salari da fame e condizioni inaccettabili sono le stesse per cui milioni di studenti come noi lavorano gratis, in alternanza scuola-lavoro. Il governo Draghi vuole rafforzare questo modello di scuola-azienda, dove ci insegnano ad essere futuri schiavi: il PNRR infatti prevede la creazione di stretti legami tra scuole e aziende, una riforma peggiorativa in istituti tecnici e professionali che va a solo vantaggio dei padroni e non di noi studenti. Noi semplicemente non ci stiamo!»
Gli studenti in sciopero chiedono «classi da 15 persone per garantire salute e qualità della didattica, assunzioni e stabilizzazioni dei docenti, un piano di trasporto pubblico efficiente, gratuito e continuativo per contrastare il pericolo di contagio nelle scuole e nel percorso casa-scuola». «Oggi è soltanto l’inizio», conclude Mattia, «questo governo non rappresenta gli interessi di studenti e lavoratori: non saremo noi a pagare il costo della crisi»
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