L’appello si basa su cinque principi fondamentali: l’introduzione di un sistema proporzionale, con l’elezione del Presidente della Regione da parte del Consiglio Regionale e meccanismi di stabilità istituzionale come la sfiducia costruttiva; l’eliminazione del voto disgiunto, ritenuto un fattore di distorsione del sistema e un incentivo al clientelismo; l’abbassamento delle soglie di sbarramento, per garantire una maggiore equità nella rappresentanza; un maggior equilibrio territoriale, attraverso il riequilibrio delle circoscrizioni elettorali e l’eventuale istituzione di una circoscrizione regionale; infine, una norma di democrazia paritaria che garantisca che nessun genere possa superare il 50% dei seggi in Consiglio.
Il percorso per la riforma proseguirà con un incontro pubblico in programma sabato 15 marzo, alle ore 16, presso il Centro Civico Culturale di Bauladu, durante il quale i promotori presenteranno i contenuti dell’appello e avvieranno un confronto con la cittadinanza e le forze politiche.
«Vogliamo avviare un processo aperto e partecipato, coinvolgendo cittadini, associazioni e forze politiche - dichiarano i promotori - per costruire insieme una riforma elettorale che restituisca vitalità alla democrazia sarda».
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