Cagliari, presentato un appello per la riforma della legge elettorale sarda


Lunedì 3 marzo, presso il Consiglio Regionale della Sardegna, è stato presentato un appello per la riforma della legge elettorale sarda. L’iniziativa nasce dalla volontà di superare le criticità del sistema attuale, in vigore dal 2013, che secondo i promotori ha contribuito ad alimentare la sfiducia nelle istituzioni, l’astensionismo e la marginalizzazione delle forze politiche e sociali non riconducibili al bipolarismo. «La personalizzazione della politica, l’indebolimento del Consiglio Regionale e l’assenza di meccanismi adeguati per garantire una rappresentanza equilibrata dei territori e delle diverse componenti della società sarda - si legge nell’appello - hanno reso evidente la necessità di un cambiamento». L’iniziativa è promossa da un ampio schieramento di forze politiche e sociali, tra cui Sardegna chiama Sardegna, Sinistra Futura, Liberu, Potere al Popolo, Progres, Sardigna Natzione, Rifondazione Comunista, UNIGICOM - Unioni de sos Giovines Comunistas e Autonomie e Ambiente, oltre a realtà sindacali e comitati come la Confederazione Sindacale Sarda, USB Federazione del Sociale Sardegna, il Comitato No Tyrrhenian Link Quartu, Su Entu Nostu e Generazione Italie. L’appello si basa su cinque principi fondamentali: l’introduzione di un sistema proporzionale, con l’elezione del Presidente della Regione da parte del Consiglio Regionale e meccanismi di stabilità istituzionale come la sfiducia costruttiva; l’eliminazione del voto disgiunto, ritenuto un fattore di distorsione del sistema e un incentivo al clientelismo; l’abbassamento delle soglie di sbarramento, per garantire una maggiore equità nella rappresentanza; un maggior equilibrio territoriale, attraverso il riequilibrio delle circoscrizioni elettorali e l’eventuale istituzione di una circoscrizione regionale; infine, una norma di democrazia paritaria che garantisca che nessun genere possa superare il 50% dei seggi in Consiglio. Il percorso per la riforma proseguirà con un incontro pubblico in programma sabato 15 marzo, alle ore 16, presso il Centro Civico Culturale di Bauladu, durante il quale i promotori presenteranno i contenuti dell’appello e avvieranno un confronto con la cittadinanza e le forze politiche. «Vogliamo avviare un processo aperto e partecipato, coinvolgendo cittadini, associazioni e forze politiche - dichiarano i promotori - per costruire insieme una riforma elettorale che restituisca vitalità alla democrazia sarda».

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