di Antonio Obinu
L’offerta dei Musei Civici di Cagliari si arricchisce con il nuovo allestimento della Collezione d’Arte Siamese, Stefano Cardu. La storia di questi oggetti ha inizio nel 1914 quando lo studioso di origine cagliaritana decide di donare alla sua città natale la preziosa collezione di oggetti acquisiti durante i suoi viaggi in Estremo Oriente e databili tra il XIV e il XIX secolo.
Argenti, porcellane siamesi, avori giapponesi, libri thai, armi, tempere, oggetti rituali del buddismo, porcellane cinesi e tanto altro ancora che lo storico dell’arte orientalista Ruben Fais e già curatore della collezione nel 2007, ha recentemente studiato con l’utilizzo di nuove tecnologie e alla luce di nuove scoperte sull’arte orientale.
“È un’operazione importantissima che risponde al programma dell’Amministrazione di valorizzazione delle nostre Collezioni. Il Museo Stefano Cardu è uno dei gioielli della storia della città, per via degli oggetti che conserva e della straordinarietà della vita del Collezionista che la donò a Cagliari a seguito dei suoi esotici viaggi e della sua capacità d’essere apprezzato e accolto all’interno della Corte del Siam. Una Collezione che avvicina mondi e culture, che incuriosisce e affascina, che si presta ad aprire nuove visioni di conoscenza dandoci la possibilità di restituire al pubblico una fetta della storia cittadina e dei suoi illustri protagonisti”, ha affermato l’Assessore alla Cultura Paola Piroddi durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allestimento.
Da lunedì 29 marzo presso il Museo Stefano Cardu e sino al mese di Settembre 2021, contestualmente al lavoro dell’orientalista Ruben Fais, sarà prevista una rotazione degli oggetti così da dare la possibilità al pubblico di conoscere ed approfondire uno dei capitoli più belli della storia della città scritto da un cagliaritano dalla vita affascinate e ricca di avventura nei primi del Novecento.
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