Le rivendicazioni rimangono le stesse: rimborsi delle rette d'affitto e dei pasti mensa non goduti; anticipo della seconda rata della borsa di studio; abbassamento della soglia di merito per accedere alla borsa di studio; tempi e modalità di rientro degli studenti nelle case e riapertura delle mense; chiarezza, trasparenza e tempestività nella comunicazione con gli studenti attraverso l'utilizzo dei canali ufficiali Ersu.
«Siamo consapevoli», affermano gli studenti, «che senza la nostra effettiva e crescente pressione nei confronti dell'Ersu nulla si sarebbe mosso. Grazie alla nostra concreta attivazione abbiamo potuto portare ai vertici dell'Ersu le nostre istanze, comuni a centinaia di studenti, che rischiano di vedere compromesso il proprio percorso universitario e il proprio diritto allo studio».
«Vogliamo risposte chiare» aggiungono gli studenti, «non cederemo a compromessi e non torneremo indietro di un passo sulle nostre rivendicazioni. Non siamo disposti ad accettare nessuna mediazione e nessuna giustificazione basata su rimpalli istituzionali o cavilli burocratici volti ad ostacolare il riconoscimento delle nostre legittime richieste. Facciamo un appello a tutti gli studenti e a tutti coloro che abbiano a cuore la lotta per la difesa del diritto allo studio, affinché si uniscano alla nostra giusta lotta. Noi la crisi non la paghiamo».
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