Valore aggiunto, come sottolineato dal Vicario generale della Diocesi e referente della segreteria organizzativa, mons. Franco Puddu, sarà la fusione della Marcia nazionale con quella regionale, giunta quest’anno alla 33ma edizione. Tra gli interventi, anche quello di don Angelo Pittau, promotore e animatore della Marcia regionale. «Questa Marcia – ha detto – sarà un’occasione per aprirci all’Italia e al mondo. Viviamo un momento di rancore e paura: abbiamo bisogno soprattutto di bene comune e fraternità. La capacità di metterci insieme è importante per testimoniare non solo il tema della pace, ma anche per riflettere sul nostro territorio, trovando le risposte ai bisogni nella nostra regione, a iniziare dall’attenzione verso il lavoro, soprattutto quello agricolo e il ritorno alla terra». Il mondo del volontariato sarà poi ben rappresentato come ha spiegato Giampiero Farru, presidente del CSV Sardegna Solidale: «La presenza delle varie associazioni contribuirà a diffondere la sfida della pace come valore che il volontariato trova insito nella sua identità. Un valore strettamente correlato alla carità, ma anche al lavoro e al servizio che molti volontari credenti e non, praticano quotidianamente. Occorre portare questa sfida nelle nostre comunità e far sì che i giovani possano diffonderla nelle scuole».
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