Global Sumud Flotilla; il nome, Global e Flotilla può essere tradotto, ma Sumud. Da una ricerca un poco più accurata il nome indica più cose. Si scopre che il termine è riferito a una porzione di territorio dell'antica regione della Mesopotamia, in Iraq e indica la terra che si coltiva. Gli studiosi fanno un’altra ipotesi che la parola venne data dagli Accadi che conquistarono le città sumere intorno al 2330 a. C., quelle che si trovavano attorno ai fiumi Tigri ed Eufrate. La parola è intraducibile dall’arabo, impossibile attribuirgli un solo significato e tradurla con un unico termine. Può essere con resistenza, resilienza, fermezza, perseveranza. Quest’ultimo è il senso dei gruppi che hanno promosso l’iniziativa, un sogno che si vuole diventi realtà di far desistere Israele dal continuare a infliggere ai Palestinesi della striscia di Gaza, già provati dal terrorismo di Hamass, una guerra che dura da venti mesi fatta di bombe, massacri, carestia, fame. La Global Sumud Flotilla, è composta da più di 50 imbarcazioni, e altre si prevede se ne aggiungano durante il viaggio, provenienti da 44 paesi, tra cui Spagna, Grecia, Tunisia, Francia, Regno Unito, coinvolgendo la Nuova Zelanda, la Malesia la Colombia, l’Irlanda. Gli obiettivi sono quanto mai semplici. Anche se difficili da raggiungere: spezzare l'assedio imposto da Israele sulla striscia di Gaza; creare un Corridoio umanitario che consenta la distribuzione di aiuti alla popolazione civile di Gaza; mostrare solidarietà alla ai palestinesi di Gaza sfiancati da una guerra che la maggior parte della popolazione non ha voluto.
L’altro messaggio è universale: si vuole resistere in modo non violento alla violenza.
Il tutto mentre molti governi paiono non curarsene. È un movimento che parte dal basso e che non risponde alle logiche dei partiti politici tradizionali. Si potrebbe dire che è una missione umanitaria, solo umanitaria.I porti di partenza Barcellona, Genova Augusta, la Tunisia.
Alcune osservazioni, ma le notizie sono qualche volta molto imprecise, sostengono si tratti di circa 600 persone, alle quali si uniranno altre imbarcazioni durante la navigazione.
L'ONU, a maggio 2024, riconosce la Palestina come Stato e l'Assemblea generale ne decreta l'adesione a pieno titolo.
I grandi del mondo cosa dicono: Trump ha cambiato versione su Gaza alcune volte sino alla proposta del premio Nobel per la Pace a Netanyahu. Forse per i due capi di governo il termine Pace ha un significato diverso da quello della gente comune. Lo Zar è impegnato nella riconquista del suo impero. E l’Europa?
Finalmente il Parlamento europeo l’11 settembre invita gli Stati membri a riconoscere lo Stato di Palestina. Il testo dal titolo «Gaza al limite: l'azione dell'Ue per combattere la carestia, l'urgente necessità di liberare gli ostaggi e procedere verso una soluzione a due Stati» A parte il voto delle forze politiche presenti e i distinguo pretestuosi o reali all’interno di tutte le forze politiche la risoluzione viene approvata con 305 voti favorevoli, 151 no, 122 astensioni. “Il Parlamento europeo invita gli Stati membri a valutare la possibilità di riconoscere lo Stato di Palestina nell’intento di realizzare la soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati”.
Non è poco.
E la Global Sumud Flotilla, viaggia verso Gaza tra minacce e droni carichi di bombe. Il 9 settembre il primo drone colpisce una imbarcazione, il 10 un secondo, raggiunge un’imbarcazione nel porto di Sibi Bou Said, in Tunisia.
Che il viaggio per la Flotilla sarà difficile non vi è dubbio, soprattutto se i governi non proteggeranno i propri cittadini quando pacificamente tenteranno di sbarcare a Gaza gli aiuti raccolti tra quanti, in buona parte del mondo hanno condiviso la missione e credono che la guerra si possa fermare.
Una parola sul termine genocidio, causa del contendere di molti in modo pretestuoso o meno. Quando si ammazzano bambini, donne, uomini e vecchi che non si possono difendere, le parole non sono mai sufficienti a spiegare. Si sta distruggendo l’umanità. Fino a quando? Lascio alle analisi sociologiche o economiche le sempre inutili giustificazioni.
Per ora “Buon Vento”, Global Sumud Flotilla.
© Riproduzione riservata