Bentu: in prima TV il film di Salvatore Mereu sulla Sardegna contadina


di Federica Salis
  Il film Bentu del regista Salvatore Mereu è stato trasmesso in prima visione su Rai 3. [caption id="attachment_110795" align="alignleft" width="300"] Salvatore Mereu[/caption] La messa in onda della pellicola, presentata in occasione della 79^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, era programmata per le 9:30 del mattino, ma la scelta di questa fascia oraria non ha convinto appieno gli spettatori, soprattutto considerata l’importanza del film per la Sardegna. Tratto da “Il vento e altri racconti” dell’autore Antonio Cossu, Bentu si concentra in particolare sul rapporto tra l’uomo e la natura. Tornando indietro nel tempo nella Sardegna degli anni Cinquanta, conosciamo Raffaele, interpretato da Peppeddu Cuccu, un anziano contadino che, dopo aver raccolto il grano, aspetta che sia la forza del vento a separarlo dalla paglia. A fare da sfondo a gran parte delle scene, le campagne di Sanluri, Turri e Guasila. È motivo di orgoglio, per gli abitanti del Sud Sardegna, che questi paesaggi rurali siano stati d’ispirazione per la riuscita di un film di tale rilevanza nel panorama cinematografico nazionale. Le lunghe inquadrature sui campi di grano e la prevalenza del colore giallo, che fa pensare alle calde estati tipiche dell’isola, raccontano uno dei tanti aspetti della vita contadina, quello del periodo della mietitura. Prima dell’arrivo delle macchine, la raccolta del grano avveniva grazie alla collaborazione tra uomo e vento. Era un rito di vitale importanza per i contadini: lo stesso Raffaele, nel film, non vuole spezzare la tradizione e rifiuta di velocizzare il lavoro con la mietitrebbiatrice. Imperterrito, rimane in attesa dell’arrivo del vento, come se il supporto di questa forza naturale gli fosse dovuto. Quando il vento non si presenta, però, Raffaele non può fare niente, se non attendere in solitudine nella sua casa in campagna. È un errore tipicamente umano, quello di pensare che la natura sia ai nostri comodi, e che per questo possiamo sfruttarla e controllarla a nostro piacimento. In realtà, la natura segue le proprie leggi, le quali non hanno nulla a che vedere con i desideri e le necessità dell’uomo. Nonostante il protagonista di Bentu viva in un contesto diverso da quello attuale, la sua storia permette di riflettere sull’approccio spesso irrispettoso dell’essere umano nei confronti del pianeta che lo ospita.

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