Un prestigioso riconoscimento internazionale di archeologia alla Fondazione Barumini Sistema Cultura “Premio Zeus - Città di Ugento” 2025, è avvenuto in Puglia. La motivazione: “Alla Fondazione che è da anni promotrice di un piano di restauro ambizioso e lungimirante, che favorendo l’interazione tra le diverse realtà del territorio, ha saputo garantire e continua ad assicurare la piena conservazione e anche la promozione nazionale e internazionale, di uno dei tesori più preziosi della Sardegna e del paese intero”. Un premio della sezione dedicata al restauro archeologico, che celebra i migliori contributi alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico-archeologico. La cerimonia si è svolta nella suggestiva piazza del centro salentino, davanti a un pubblico di studiosi, istituzioni e appassionati. Il Premio Zeus, nel corso degli anni, si è affermato come un appuntamento di riferimento per il mondo dell’archeologia, ponendosi l’obiettivo di sensibilizzare sulla salvaguardia dei beni culturali, promuovere pratiche, partecipare e diffondere un apprendimento continuo come forma di cittadinanza attiva. Il comitato scientifico, che ha assegnato il riconoscimento alla Fondazione Barumini per il suo progetto di restauro archeologico, era composto da esperti di rilievo nazionale.
A ritirare il premio oltre al presidente della Fondazione, Emanuele Lilliu, anche Gianfranca Salis funzionario archeologico della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. Uno degli elementi che hanno convinto la giuria, infatti, è stato l’attività del laboratorio di restauro e il corso di laurea di Barumini, attivo ormai da diversi anni. Lì i reperti vengono riportati alla loro integrità materiale, ma soprattutto si trasmette una nuova consapevolezza del valore dei beni culturali: un luogo che unisce ricerca scientifica, didattica e coinvolgimento delle comunità locali. E proprio da questa esperienza, è nato un progetto formativo di eccellenza, e cioè, il corso di laurea in conservazione e restauro, frutto della collaborazione tra la Fondazione, la Soprintendenza e l’Università di Cagliari, che ha appena concluso il suo primo anno accademico.
Un percorso che rende Barumini non solo custode, ma anche laboratorio di crescita per le nuove generazioni di professionisti, consolidando la vocazione del territorio come polo culturale e di ricerca. «È un motivo di orgoglio e di stimolo per andare avanti, per continuare a lavorare - afferma Emanuele Lilliu presidente della Fondazione - In 18 anni siamo diventati un’importante realtà nel settore della cultura in Sardegna. La nostra esperienza nasce da una sinergia virtuosa con la Soprintendenza, i Comuni e le comunità locali».
Il prestigioso Premio Zeus 2025 è un motivo di orgoglio per la Fondazione con tutti i suoi dipendenti e collaboratori, il Comune di Barumini, quelli del territorio della Marmilla, e ovviamente dell’intera Sardegna. E le decine di migliaia di turisti che visitano il nuraghe Su Nuraxi, il Polo museale di Casa Zapata, il Centro culturale Giovanni Lilliu, e il laboratorio di restauro di reperti archeologici, ne sono la effettiva dimostrazione.
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