Barumini, oltre tremila visitatori al settimo “Expo del turismo culturale in Sardegna”


di Carlo Fadda

 È stato un autentico successo il “Settimo Expo del turismo culturale in Sardegna” svoltosi tra il nuraghe Su Nuraxi e il Centro Giovanni Lilliu il 2 e 3 luglio, con circa tremila visitatori. Un ricco programma in cui sono state mostrate le eccellenze del turismo culturale nell’Isola: artigianato, degustazioni, enogastronomia, spettacoli, convegni, siti culturali, workshop e laboratori. La manifestazione ha avuto lo scopo di rilanciare l’economia, e tra l’altro, un’importante occasione di promozione dei principali siti culturali, dei produttori del settore enogastronomico e dell’artigianato artistico dell’intera Sardegna, dopo un anno e mezzo di privazioni e restrizioni dovute al Covid-19. Inoltre, c’è stato approfondimento, dibattito con esperti, ricerca e intrattenimento, grazie ai convegni, mostre, degustazioni, rievocazioni storiche, momenti di spettacolo, laboratori didattici dedicati a studenti e pubblico adulto. Decine i beni culturali sardi presenti, tantissimi gli operatori isolani dell’enogastronomia e artigianato, tour operator, giornalisti italiani ed esteri. “L’appuntamento anche quest’anno si è posto come evento di primo piano in Sardegna, per creare un ulteriore momento di confronto tra operatori dei beni culturali, artigianato artistico e turismo, veicolo di scambio di buone pratiche e conoscenze, con l’auspicio di una ripartenza del comparto strategico per le nostre comunità” spiega il presidente della Fondazione Barumini Emanuele Lilliu. Al centro dell’appuntamento, anche la mostra Humanum da Su Nuraxi a Pompei visitabile sino al 10 gennaio 2022, nata dalla collaborazione tra la Fondazione locale e il Museo archeologico di Napoli, che permette ai visitatori di ammirare le bellezze di 106 reperti inediti, provenienti dagli scavi di Pompei e dalle città vesuviane. “Barumini e Pompei, così apparentemente lontane, vivono un gemellaggio e una profonda unione nelle testimonianze del loro passato, accomunando storie di vita, di civiltà, di umanità, che assumono una particolare importanza -dice il presidente della Regione, Christian Solinas- Il modello Barumini è una scommessa vincente di un sistema perfettamente integrato, che mettendo insieme archeologia, enogastronomia e tradizione, ha creato un circuito virtuoso che rappresenta la prima azienda del territorio”. Tanti sono stati gli incontri tra tour operator e aziende sarde del settore, grazie ai workshop che hanno permesso di far incrociare domanda e offerta con l’obiettivo di prodotti turistici spendibili a livello internazionale. Tra i vari ospiti sardi, nazionali e internazionali, era presente Gianluca Lioni portavoce del ministro dei Beni e le attività Culturali, che afferma: “Lo sviluppo e la nascita di soggetti posizionati nella valorizzazione della cultura, arricchiscono l’offerta del sistema museale sardo e italiano”. Grazie all’Expo di Barumini, la Sardegna diventa crocevia per il confronto e lo scambio di esperienze con realtà nazionali e internazionali sulla gestione del patrimonio storico e culturale. “Storia, arte e cultura che hanno sofferto più di altri la pandemia, sono capaci di essere protagonisti della ripartenza” rileva il sindaco di Barumini Michele Zucca. Enorme la partecipazione ed entusiasmo al concerto Nuragika nell’area archeologica con vari artisti isolani, al Wine festival con i prodotti enologici di 10 cantine, ma soprattutto l’inizio delle suggestive visite guidate notturne nel sito Unesco de Su Nuraxi dotato di un moderno impianto d’illuminazione. L’evento organizzato dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura e dal Comune, col patrocinio della Direzione Musei Sardegna, rientra nell’ambito delle manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico, promosse e finanziate dalla Regione Sarda attraverso l’assessorato del Turismo, come momento d’incontro e scambio tra i più variegati settori della cultura e del turismo isolano, al fine di contribuire allo sviluppo del turismo culturale e delle aree interne. Un’importante vetrina per la Marmilla, Medio Campidano e la Sardegna intera. Soddisfatti gli organizzatori, espositori e partecipanti, che si danno appuntamento alla prossima edizione del 2022.

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