Barumini, inaugurazione della mostra sugli Etruschi


di Carlo Fadda
Sotto il segno dell’archeologia, divulgazione scientifica e cultura, mercoledì 24 maggio al Centro culturale Giovanni Lilliu sarà inaugurata la mostra “Al di là del Mare, Etruria e Sardegna in mille anni di storia” che ripercorre la presenza etrusca nell’Isola e nel resto dell’Italia. L’importante iniziativa è nata grazie al progetto della Fondazione Barumini Sistema Cultura, Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Soprintendenza archeologica e belle arti di Cagliari, Oristano e Sud Sardegna. In vetrina oltre 100 reperti provenienti da varie parti del territorio sardo, dalla collezione etrusca del Museo archeologico nazionale di Napoli, dal Museo etrusco di Villa Giulia, dai Musei Capitolini di Roma, ma anche dal Museo archeologico di Firenze. L’allestimento di particolare interesse storico-culturale, patrocinato dall’Istituto Nazionale degli Studi Etruschi e Italici, s’inserisce all’interno del progetto che ha unito in collaborazione la Fondazione Barumini e il Museo archeologico Nazionale di Napoli, grazie alla convenzione siglata per rafforzare i percorsi di sviluppo turistico, archeologico e divulgativo, che tra loro ha portato la scorsa estate all’esposizione “Humanum Sardegna e Campania, da Su Nuraxi a Pompei” riscuotendo un notevole successo di visitatori. Alla mostra oltre al sindaco di Barumini Michele Zucca, parteciperà il presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura Emanuele Lilliu, il direttore del Mann di Napoli Paolo Giulierini, Monica Stochino della Soprintendenza, Luana Toniolo della Direzione regionale musei, Gianfranca Salis referente territorio della Soprintendenza, e Caterina Lilliu vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione baruminese, per illustrare i contenuti scientifici della mostra. «In questo territorio abbiamo scoperto luoghi straordinari - affermano alcuni dei partecipanti - Un territorio ricco di storia, arte e cultura simbolo della storia millenaria sarda». Sarà sicuramente un’importante vetrina nazionale per divulgare il patrimonio storico, archeologico, culturale e ambientale dell’intera Sardegna e una parte della Penisola italiana. Inoltre, un’ulteriore attrazione per le decine di migliaia di turisti che dopo l’allentamento della Pandemia da Covid 19, hanno ripreso a visitare il nuraghe sito Unesco de Su Nuraxi, il Polo museale di Casa Zapata con Nuraxi ‘e Cresia e le mostre stabili e itineranti del Centro culturale Giovanni Lilliu. Questo è turismo culturale che genera sviluppo, ricadute economiche e occupazionali nell’intero territorio. Soddisfazione tra i dirigenti della Fondazione Barumini che gestisce i monumenti archeologici, storici e culturali del paese della Marmilla famoso ormai nel mondo intero.

© Riproduzione riservata