Barumini, importanti novità per Su Nuraxi


di Carlo Fadda
Le bellezze storico-archeologiche di Barumini hanno riaperto ai visitatori. Dopo lunghi e difficili mesi di chiusura imposta dal Governo nazionale per il contenimento della pandemia da Covid-19, sono stati riaperti i cancelli ai turisti per il nuraghe Su Nuraxi, il polo museale di Casa Zapata con Nuraxi ‘e Cresia, e il Centro culturale Giovanni Lilliu che ospita ancora la mostra “Mario Cesare, dalla tela dipinta alla forma scolpita”. La decisione della Fondazione Barumini Sistema Cultura, che gestisce i monumenti col servizio di accompagnamento e guardiania, era tano attesa dalle migliaia di turisti che arrivano in Marmilla per visitare le bellezze archeologiche, storiche e ambientali del territorio. Soprattutto il nuraghe Su Nuraxi sito Unesco dal 1997, mèta giornaliera di centinaia di visitatori, uno dei simboli indiscussi dell’archeologia sarda, è visitabile nella nuova veste dopo il completamento delle operazioni di restauro, che hanno permesso una migliore fruizione dell’area archeologica, anche all’interno del nuraghe. Tra l’altro, a luglio partirà un’affascinante novità: la possibilità di visite notturne all’all’interno della Reggia nuragica, resa possibile grazie al nuovo impianto d’illuminazione realizzato dalla Direzione regionale musei della Sardegna, che permetterà di scoprire ogni piccolo segreto del primo sito Unesco dell’Isola. Per permettere la massima fruizione dei siti in piena sicurezza, sono state attivate tutte le idonee procedure per il rispetto delle distanze, per la protezione individuale e per il controllo degli ingressi. [caption id="attachment_86678" align="alignleft" width="275"] Emanuele Lilliu[/caption] I siti resteranno aperti tutti i giorni dalle 9 alle 20 con l’ultima visita guidata in partenza alle 19. Si riprende quindi, dopo un danno economico rilevante, sia per l’attività nelle strutture archeologiche, storiche e culturali, ma anche per le attività di ristorazione, alberghi e rivendite varie del territorio. «Con la riapertura, speriamo in una seconda rinascita - afferma Emanuele Lilliu presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura - È un momento tanto atteso, anche perché coincide con i mesi primaverili che rappresentano il periodo clou della stagione turistica. Il nostro obiettivo è quello di proporre ai visitatori, un’offerta ancora più ricca e integrata, col programma di appuntamenti che abbiamo in programma per le prossime settimane». Tante dunque le novità in arrivo, che vedranno l’apice ai primi di luglio, quando si aprirà la settima edizione dell’Expo del turismo culturale in Sardegna. Quest’anno l’evento non sarà più nel suo classico location, ma si svolgerà nell’area antistante al nuraghe, che farà da sfondo all’appuntamento ormai consolidato e riconosciuto come manifestazione di riferimento per il sistema turistico legato all’archeologia in Sardegna. In concomitanza dell’Expo, si aprirà anche il prestigioso appuntamento dedicato all’arte, con la mostra su Pompei organizzata dalla Fondazione Barumini in collaborazione con il Museo Archeologico di Napoli. L’obiettivo comune è quello di rimettere subito in movimento il settore turistico e il suo indotto, grazie anche al lavoro di squadra.

© Riproduzione riservata