È veramente spettrale vedere nuovamente chiuso il nuraghe Su Nuraxi monumento tutelato dall’Unesco, mèta giornaliera di centinaia di visitatori. Dal 6 novembre come disposto dal decreto del Governo, per contrastare il propagarsi del Coronavirus, sono sbarrati i cancelli sino al 3 dicembre. Il monumento archeologico per la seconda volta in un anno è proibito alle visite, dopo la prima chiusura del 8 marzo della scorsa primavera.
Un divieto che incide economicamente sull’attività della Fondazione Barumini Sistema Cultura che gestisce il servizio di accompagnamento e guardiania, della Reggia nuragica, il Polo museale di Casa Zapata con Nuraxi ‘e Cresia e il Centro culturale Giovanni Lilliu.
Sino al mese di ottobre nonostante la pandemia che attanaglia tutto il mondo, il nuraghe è stato visitato da oltre 40 mila persone, e nei mesi estivi in cui arrivano giornalmente decine di pullman di scolaresche, oltre alle singoli gruppi e persone, si calcola una mancata presenza di oltre 50 mila visitatori, paragonandolo appunto al flusso dei visitatori degli anni precedenti.
Un danno economico rilevante, sia per l’attività nelle strutture archeologiche, storiche e culturali, ma anche per le attività di ristorazione, alberghi e rivendite varie. I circa 60 dipendenti della Fondazione, esclusi quelli della guardiania, sono in ferie forzate, ma nessuno di loro rischia di perdere il lavoro.
L’obiettivo del sindaco Michele Zucca e dei nuovi amministratori comunali eletti appena un mese fa, degli stessi dirigenti della Fondazione Sistema Cultura, è quello di rimettere subito in movimento il settore turistico e il suo indotto, appena ci saranno le condizioni per la sicurezza e la salute di coloro che vi lavorano e dei visitatori, grazie anche al lavoro congiunto di squadra. Sarà gradualmente possibile subito dopo il primo week end di dicembre, con le festività natalizie oramai alle porte? È quello che si augurano tutti quanti.
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