Dura presa di posizione dei presidenti dei Gal contro la Regione per i ritardi nella validazione dei bandi e liquidazione delle domande di pagamento


di Maurizio Onidi

“Sono almeno 15 i milioni di euro fermi e che non possono essere attivati dai singoli territori per i ritardi accumulatisi, e, di fronte ai numerosi solleciti dell’Associazione dei Gal  Sardi, nessuna risposta è pervenuta da parte degli organi politici” si legge nel comunicato emesso  dai presidenti dei Gal di tutta la Sardegna riunitisi in assemblea a Cabras mercoledì  12 ottobre che  all’unanimità denunciano i ritardi, ormai insopportabili nella validazione dei bandi volti a promuovere lo sviluppo del territorio e nella liquidazione delle domande di pagamento presentate dagli operatori sardi. “Si rischia il disimpegno delle risorse in quanto sempre più breve è il tempo per attivare le somme a disposizione. Gli inammissibili ritardi sia sull’attività di validazione dei bandi Gal ferma ormai da maggio, sia sulla liquidazione delle domande di pagamento alle imprese sarde, espongono i Gal, Argea e il Servizio Regionale a imminenti ricorsi amministrativi. Se l’attuale programmazione rischia di arenarsi in procedimenti contorti in capo alla Regione Autonoma Sardegna con conseguenti ingenti risorse che andranno disimpegnate, nessuna diversa decisione sembra essere stata presa per pianificare il nuovo settennato di fondi europei” si sottolinea nel comunicato evidenziando che “Se nelle linee programmatiche di insediamento di questa giunta regionale i Gal erano designati a diventare Agenzie di Sviluppo, di contro a discutere sulla nuova programmazione, nessun rappresentante dei Gal  è stato invitato a esporre fabbisogni e obiettivi di certo utili a fronteggiare la grave crisi sociale, culturale ed economica che investe i territori di margine della Sardegna. I documenti che trapelano infatti, contrari a ogni buona politica di condivisione e di programma costruito dal basso, appaiono non coerenti con le disposizioni comunitarie e ministeriali”. “Nell’interesse degli associati, di tutti territori rurali della Sardegna, degli operatori economici si procederà nelle opportune sedi, presso l’opinione pubblica e gli organi di stampa a far emergere una situazione annosa non più sopportabile. Per programmare azioni e comunicare i disagi è stata richiesta la sala del consiglio regionale per il giorno giovedì 27 ottobre alle 10” annunciano i sedici presidenti dei Gal Sardi con l’invito a partecipare alle iniziative.

© Riproduzione riservata