Divulga: i programmi futuri


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>Nata appena qualche mese fa l’associazione culturale Divulga vanta già un “curriculum operativo” di tutto rispetto. Il nuovo gruppo, costituito quadi esclusivamente da under 30, ha infatti già organizzato diverse attività durante l’estate lunamatronese, messa a punto attraverso il patrocinio dell’amministrazione comunale: tre le giornate di musica in tre diversi luoghi del paese, oltre all’allestimento di eventi culturali e musicali durante la sagra del melone. «Siamo molto soddisfatti per quanto siamo riusciti a fare - commenta un entusiasta Matteo Tuveri, presidente dell’associazione - abbiamo riscontrato un apprezzamento notevole da parte di numerose persone; ci sono arrivati complimenti per il fatto che da anni non si assisteva ad un’estate così ricca di eventi nel paese. Per la nostra associazione, giovane e con poca esperienza, tutto ciò rappresenta, oltre che motivo di orgoglio, anche autostima a proseguire».

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L’associazione, che attualmente conta dodici soci attivi, nel breve periodo ha già pianificato nuove iniziative. «Per il prossimo 23 ottobre - spiega il presidente di Divulga Matteo Tuveri - abbiamo organizzato una gita a Belvì in occasione di una della tappe di “Autunno in Barbagia”».

Non mancano le problematiche, su tutte quella legata alla difficoltà di trovare locali adatti per lo svolgimento di attività durante il periodo invernale: «Esiste la sala consiliare - continua Matteo Tuveri - che pur essendo uno luogo estremamente funzionale anche per far musica, è ovviamente uno spazio comune che non abbiamo la libertà di utilizzare quando vogliamo. Ci piacerebbe utilizzare la biblioteca, uno spazio dalle risorse culturali non indifferenti: fra i nostri intenti vi è quello di mettere su un progetto che permetta il recupero e la digitalizzazione di alcuni documenti storici di grande importanza per la nostra comunità».

Non mancano, infine, i programmi nel lungo periodo: «Il nostro obiettivo - conclude Tuveri - è continuare ad essere una spina nel fianco della società, in soldoni far capire che ci siamo. Viviamo un’epoca un po’ particolare caratterizzata dallo scarso interesse verso ciò che ci circonda; a volte credo che la nostra società abbia bisogno di risvegliarsi da questa sorta di “stato dormiente”. Dico ciò ovviamente non per presunzione, quanto perché vorremmo, attraverso le nostre attività, suscitare interesse verso tematiche sulle quali spesso ci si ferma ai luoghi comuni senza possibilità di confronto. A tal proposito abbiamo in mente di organizzare degli incontri con rappresentanti di diversi popoli che possano raccontare le proprie storie per analizzare quindi diverse tematiche (emigrazione e integrazione sociale) in un’ottica più ampia. Fra i nostri obiettivi c’è inoltre la riproposizione in primavera di Tramudas Fest. Concludo con un invito: abbiamo pochi soci attivi nella fascia compresa fra i 18 e i 22 anni; mi auguro che col tempo qualchuno fra i giovanissimi voglia darci una mano».

Simone Muscas

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