Per il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Gianluca Mandas non ci sono dubbi: «senza produzione non c’è futuro economico, per nessuno». E così riguardo il progetto del nuovo mega centro commerciale in programma a “Piscina Matzeu”, tra Assemini e Elmas, l’amministrazione comunale promette come «non sosterrà nessun progetto di riqualificazione urbanistica perché noi concepiamo la riqualificazione territoriale del nostro Comune solo per progetti riguardanti poli produttivi destinati a imprese». Di centri commerciali se ne ha abbastanza, dunque, per l’amministrazione comunale pentastellata che pure sei anni fa, quando erano impegnati nella loro prima campagna elettorale che li aveva portati per la prima volta a guidare la città con quasi 27 mila residenti, si erano espressi con molta contrarietà alla realizzazione di nuovi poli commerciali.
Salvo poi mettere la firma sulla realizzazione dell’Eurospin e l’insediamento - spostamento della Bricoman dal territorio di Elmas a quelli di Assemini. «Certo, in passato ci siamo trovati ad approvare l’accordo Eurospin e quello Bricoman», premette l’assessore Mandas, «ma il primo presentava una procedura oramai già avviata dalla precedente amministrazione di centrodestra mentre il secondo prevedeva da Elmas a Assemini lo spostamento di 50 metri del capannone».
Insomma, nuovi insediamenti sì, ma con distinguo. «Noi riteniamo come la Regione Sardegna e, nel suo piccolo, Assemini debbano investire in innovazione e digitalizzazione nei settori emergenti dell’industria 4.0 in quanto unica strada possibile per la creazione di reale occupazione in grado di costruire un benessere diffuso capace di trattenere la nostra giovane forza lavoro e attrarne dell’altra».
Altra strada l’amministrazione comunale non intende percorrerne dando così un deciso “no” al nuovo polo commerciale in procinto di essere realizzato nel territorio di Assemini. Che per dimensioni e capacità di insediamento dipende in tutto e per tutto dalle autorizzazioni regionali.
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