Nei primi 45 giorni di gestione guidata da Antonio Lorenzo Spano, la Asl Medio Campidano imprime un cambio di passo alla sanità territoriale: oltre 50 atti tra assunzioni e incarichi, cantieri PNRR accelerati, un progetto innovativo che riduce le liste d’attesa fino a 72 giorni e una nuova strategia di integrazione tra ospedale e territorio. L’obiettivo dichiarato è costruire basi strutturali solide per una sanità più accessibile, programmata e stabile. Sul fronte delle liste d’attesa, l’Azienda avvia una sperimentazione operativa contro il fenomeno del “no show”. Grazie a un doppio promemoria Sms a 15 e 5 giorni dalla visita e a un sistema di recall telefonico automatico e manuale, su oltre 20.000 prestazioni analizzate il tasso di mancata presentazione scende al 2,8%. La fase successiva prevede la riallocazione immediata degli appuntamenti disdetti attraverso un algoritmo che individua i pazienti con priorità più alta o tempi più lunghi di attesa. In due mesi 182 cittadini hanno anticipato la prestazione con un guadagno medio di 72 giorni; in alcuni casi l’anticipo ha raggiunto 349 giorni per un’ecografia addominale e oltre 80 giorni per visite cardiologiche e oculistiche. Parallelamente si rafforza il dialogo istituzionale. Avviati i confronti con le organizzazioni sindacali, con l’attivazione di tavoli tecnici tematici della durata di 60 giorni per definire regolamenti e proposte operative sui nodi della sanità territoriale. In programma anche l’avvio del ciclo di incontri con la conferenza Socio-Sanitaria, per condividere con i sindaci strategie e cronoprogrammi dopo la fase iniziale di stabilizzazione interna, che ha interessato in particolare il Pronto Soccorso e il personale dell’emergenza-urgenza. Sul piano infrastrutturale, accelerano le grandi opere. Per il nuovo ospedale di San Gavino Monreale, approvato il Sal (stato di avanzamento lavori) 18 e aggiornato il cronoprogramma finanziario; attivata la procedura di accordo bonario per superare le pendenze e introdotte modifiche migliorative su pronto soccorso e sale operatorie. Le Case della Comunità finanziate dal Pnrr, a Sanluri e Lunamatrona, sono al 70% dei lavori, con conclusione prevista entro marzo 2026. All’ospedale ospedale Nostra Signora di Bonaria è in approvazione il progetto del nuovo Pronto Soccorso (4 milioni di euro), mentre il reparto di Medicina è stato trasferito temporaneamente per consentire una riqualificazione integrale sostenuta da un finanziamento regionale di 1,15 milioni di euro.
Per quanto riguarda il capitolo del personale, in un mese e mezzo sono stati deliberati oltre 50 interventi tra assunzioni a tempo indeterminato in discipline chiave, stabilizzazioni di Oss e sette incarichi di responsabilità per reparti strategici come Ortopedia e Spreseal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro). In corso la rimodulazione del Piano Triennale del Fabbisogno 2026-2028 per rafforzare strutturalmente organici ospedalieri e territoriali.
Formalizzato inoltre il Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) 2026-2028 e attivato per la prima volta il Cug (Comitato Unico di Garanzia), con funzioni di promozione delle pari opportunità, tutela del benessere organizzativo e prevenzione delle discriminazioni e del mobbing.
Sul versante prevenzione, rinnovate le convenzioni per lo screening mammografico e rimborsati i kit per il colon-retto; avviati i “Gruppi di Cammino” e programmi di Attività Fisica Adattata per pazienti oncologici.
Completato anche l’assetto della Direzione Strategica con la nomina del Direttore Sanitario Raimondo Pinna, della Direttrice Amministrativa Sandra Olla e, per la prima volta, del Direttore Socio-Sanitario Maria Francesca Ibba, figura chiave per l’integrazione tra ospedale e servizi sociali.
Sul territorio operano attualmente 48 medici di medicina generale, ma restano 36 sedi carenti e circa 11.500 cittadini senza medico di riferimento.
Attraverso incarichi provvisori ai corsisti, ampliamento dei massimali e utilizzo degli ambulatori straordinari, l’Azienda punta a ridurre progressivamente le criticità.
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