L'Asl 6 Medio Campidano si dota di uno strumento operativo per affrontare la fase di avvio del nuovo ospedale di San Gavino. A poche settimane dal suo insediamento, il direttore generale Joseph Polimeni ha annunciato la costituzione di una Task Force multidisciplinare dedicata al coordinamento dell'intero processo. Nei prossimi giorni sarà pubblicata la delibera ufficiale.
L'obiettivo dichiarato non è la semplice inaugurazione dell'edificio, ma la gestione della transizione operativa, strutturale e tecnologica necessaria a rendere la struttura pienamente funzionale. L'organismo opererà a stretto contatto con la Direzione Generale, la Direzione Sanitaria e la Direzione Amministrativa, articolandosi in gruppi di lavoro tematici.
Le aree di intervento coprono fronti eterogenei: dal monitoraggio strutturale alla collaborazione con il Comune di San Gavino per le opere di urbanizzazione primaria — biofiltro e vasca di laminazione, dalla gestione dei contenziosi legali al coordinamento con Ares per dotazioni informatiche, arredi e grandi tecnologie sanitarie come Tac e risonanze magnetiche. Rientrano nel perimetro anche i servizi di supporto essenziali: sterilizzazione, pulizia e ristorazione.
«L'attivazione di un nuovo ospedale è un'operazione di straordinaria complessità, in cui convergono molteplici binari operativi» ha dichiarato Polimeni. «Questa Task Force nasce in seno all'Asl Medio Campidano proprio per garantire una convergenza efficiente e performante di tutte le forze in campo. Sarà fondamentale un rapporto privilegiato e sinergico sia con le istituzioni locali, a partire dal Comune di San Gavino, sia con Ares per quanto riguarda la tempestività degli acquisti di beni e servizi. Resta altrettanto decisivo il dialogo costruttivo con il livello regionale, da cui ci attendiamo il fondamentale supporto nel tracciare e stanziare le necessarie risorse finanziarie in conto capitale, indispensabili per coprire gli investimenti tecnologici e le migliorie apportate rispetto al progetto originario».
La Task Force è già operativa e lavorerà con scadenze serrate. «Il traguardo definitivo resta l'effettiva entrata in funzione della struttura, una svolta cruciale per l'intera comunità» ha aggiunto il direttore generale. «Si tratta di un percorso ambizioso che richiede una reale sinergia e il contributo corale di ogni soggetto coinvolto, perché questo sarà l'ospedale di tutti. Personalmente, insieme all'intera Direzione, profonderò il massimo sforzo per accelerare i tempi e tagliare questo traguardo il prima possibile».
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