Arbus, Uovo di Pasqua Solidale realizzato con lana di Pecora Nera: la grande biodiversità presente con successo al THotel di Cagliari


di Gianni Vacca
  Quando la golosità di un uovo di cioccolato si sposa bene anche con la solidarietà. Numerose le realtà e associazioni che anche quest’anno in occasione della Pasqua hanno messo a disposizione attraverso l’organizzazione di manifestazioni le loro uova di cioccolato solidali che se acquistate permettono di fare beneficenza. Una di queste, tutt'ora in corso, è quella del THotel di Cagliari,16 marzo al 16 aprile, che in occasione dell’iniziativa uovo solidale ha organizzato la raccolta fondi in favore di Siria e Turchia, paesi recentemente colpiti da un violento terremoto che ha provocato decine e decine di migliaia di vittime. Alla manifestazione è presente  anche un pezzetto di Arbus grazie all'artista Pietrina Atzori che ha realizzato un uovo utilizzando la lana di Pecora nera,  grande biodiversità identitaria di Arbus. Esposte 90 opere, tutte uova realizzate con materiali particolari, ecosostenibili e di riuso. Nella giornata del 31 marzo si è tenuta l’asta di beneficenza, base d’asta 200 euro. L’uovo di Pecora nera dell'artista Pietrina Atzori è stato battuto per 275 euro, fra i più alti. Ad aggiudicarselo la titolare del THotel. Una grande opportunità di promozione per il territorio dal momento che l’uovo oltre che custodito nella famosa e apprezzata struttura, la stessa avrà cura di esporlo in diverse iniziative future dando vivibilità ad Arbus e alla sua Pecora nera . [caption id="attachment_112418" align="aligncenter" width="720"] Sara Vacca Assessore alle Politiche Agricole[/caption] «L’artista Pietrina Atzori - dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole Sara Vacca - su richiesta dell'amministrazione comunale realizzerà la stessa opera con l'obbiettivo di esporla presto insieme ad altri beni legati alla biodiversità, presso il museo della pecora nera. La volontà dell'amministrazione e quella di rilanciare il lavoro portato avanti fino allo stop imposto dal covid, ridando vita alla giornata della pecora nera che comprende anche la sagra, per valorizzarne l’aspetto agroalimentare e tessile legato alla lana della pecora. Crediamo molto nelle potenzialità del marchio e siamo già a lavoro con l'associazione per ripartire».  

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