Arbus: stadio Santa Sofia, messa in sicurezza della tribuna


 
di Gianni Vacca
  Lo stadio comunale Santa Sofia da anni oggetto di monitoraggio per le precarie condizioni della copertura metallica della tribuna sarà finalmente oggetto di intervento che andrà a sanare le attuali condizioni di pericolo. Con atto n.124 del dicembre scorso la giunta comunale ha infatti deliberato dando indirizzo all’ufficio tecnico di provvedere con celerità all’intervento. L’importo dei lavori, interamente finanziato con fondi comunali del bilancio di previsione 2022/2024, è pari a euro 77.774,61. Le somme per l’appalto dei lavori che presentano carattere d’urgenza sono disponibili, come si evince dalla delibera, fin dal mese di gennaio. L’intervento si rende necessario per la possibile instabilità statica della copertura metallica che mostra segni di deterioramento a seguito dell’ossidazione diffusa degli elementi strutturali. Il degrado della struttura rilevato dall’Ufficio tecnico consiglia tuttavia, prudenzialmente, di operare non solo una riqualificazione della struttura ma anche l’eventuale e integrale sostituzione degli elementi metallici degradati piuttosto che tentarne il recupero. La struttura tuttora è dichiarata inagibile e non fruibile dal pubblico. Nelle medesime condizioni la tribuna stampa ormai impraticabile e anch’essa bisognosa di drastici interventi che possano ripristinarne l’agibilità. La messa in sicurezza e la piena agibilità della tribuna dopo gli interventi del 2020 con il rifacimento della recinzione, il posizionamento del nuovo impianto di illuminazione e della radicale semina per il manto erboso dovrebbero riconsegnare alla comunità un Santa Sofia nuovamente funzionale ed efficiente. Lo stadio Santa Sofia che sostituì quale teatro principale calcistico, e non solo, il vecchio Comunale Mario Peddis venne ultimato nel 1992 e tenuto a battesimo con un triangolare tra Arbus, Olimpia Arbus e il Cagliari dell’allora tecnico Carletto Mazzone che in quegli anni schierava anche il  fuoriclasse uruguaiano Enzo Francescoli.

© Riproduzione riservata