Arbus, riparata la statua del Bambin Gesù: atto vandalico o pratica satanista?


di Gianni Vacca
“Stasera ad Arbus c’è di nuovo una luce speciale”, scrive qualcuno sui social. Riparata la statua del Bambin Gesù posta nel presepe allestito nei pressi della chiesa parrocchiale di San Sebastiano vittima dell’ignobile atto vandalico perpetrato nella notte tra il 25 e 26 dicembre, la comunità arburese ora si interroga, a indagini in corso,  su cosa possa aver spinto l'esecutore o gli esecutori a un simile gesto. Rimane sempre viva l’ipotesi di stupido atto vandalico commesso magari in presenza di un elevato tasso alcolico, tuttavia da più parti si fa strada anche l’ipotesi che il gesto possa essere parte integrante di una cerimonia tipica delle pratiche sataniste. La dinamica dell’atto compiuto sembra possa, in effetti, avvalorare anche questa seconda ipotesi, di per se ancora più grave rispetto alla prima. I danni maggiori, infatti, sono stati inferti alla statua del bambinello la cui testa recisa è stata poi abbandonata non distante dal cimitero comunale. Le altre immagini sacre invece con meno danni sono state tolte dalla posizione naturale e collocate in ordine sparso a pochi metri dal presepe stesso. Una domanda che si pongono non solo i fedeli ma anche lo stesso Don Tarcisio Ortu parroco della vicina parrocchia di San Sebastiano: «Perché - afferma Don Tarcisio - è stata colpita in modo così violento e dissacratore e in quella maniera solo la statua del Bambin Gesù? Nulla è da escludere  su ciò che abbia potuto  scatenare il gesto - conclude il parroco - certo sarebbe ancora più grave, perché in questo caso si tratterebbe di reato configurabile nel vilipendio religioso, se questo fosse dettato da eventuali pratiche sacrileghe contro la cristianità e la religione cattolica».  

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